Manon Lescaut di Giacomo Puccini

Manon Lescaut di Giacomo Puccini

Dramma lirico in quattro atti

Manon Lescaut di Giacomo Puccini

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Dramma lirico in quattro atti dal romanzo “Histoire du chevalier Des Grieux et de Manon Lescaut” di Antoine-François Prévost

La prima rappresentazione della Manon Lescaut di Giacomo Puccini ebbe luogo al Teatro Regio di Torino il 1° febbraio del 1893. Terza opera in ordine cronologico del compositore lucchese, basa la sua trama sul romanzo dell’abate (in realtà, prete due volte spretato) Antoine-François Prévost “Storia del cavaliere Des Grieux e di Manon Lescaut”, scritto nel 1731, e suggerito a Puccini dal suo primo librettista Ferdinando Fontana. La gestazione del libretto fu particolarmente difficile: affidato non a Fontana (che se ne risentì) ma a Marco Praga e Domenico Oliva, passò poi per le mani di Leoncavallo, Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, al punto da spingere lo stesso Puccini a definire il libretto “di tutti e di nessuno”, e il Corriere della Sera a recensirlo come “dovuto ad una specie di Unione Cooperativa di giovani scrittori”. Ciò nonostante, l’opera ottenne da subito uno straordinario successo di pubblico, che ancora oggi sembra non conoscere crisi.

Un motivo di tanta vitalità ed attualità? A proposito della musica di Manon Lescaut (da lui diretta per la prima volta in questa occasione) Gianandrea Noseda ha dichiarato: 

È una musica cinematografica ante litteram, presenta infatti una drammaturgia musicale basata su primi piani, controcampi, piani sequenza, che apre all’immaginario del teatro musicale soluzioni fino a quel momento inedite

Poco a che vedere con la Manon di Jules Massenet, di alcuni anni precedente, a proposito della quale Puccini lapidariamente disse: “Lui la sentirà alla francese, con cipria e i minuetti. Io la sentirò all'italiana, con passione disperata.”

Orchestra e Coro del Teatro Regio

Personaggi ed interpreti

Manon Lescaut: María Josè Siri
Il cavaliere Renato Des Grieux, studente: Gregory Kunde
Lescaut, sergente delle guardie del re: Dalibor Jenis
Geronte di Ravoir, tesoriere generale: Carlo Lepore
Edmondo, studente: Francesco Marsiglia
Il maestro di ballo: Saverio Pugliese 
Un musico: Clarissa Leonardi
Un lampionaio: Cullen Gandy
Un sergente degli arcieri e L’oste: Dario Giorgelè
Un parrucchiere: Francesco Scalas

Direttore d'orchestra: Gianandrea Noseda
Regia: Vittorio Borrelli
Scene: Thierry Flamand
Costumi: Christian Gasc
Luci: Andrea Anfossi
Movimenti mimici: Anna Maria Bruzzese
Assistente alla regia: Piero Torciano
Maestro del coro: Claudio Fenoglio
Regia televisiva: Ariella Beddini