Norah Jones

Norah Jones

E' nata una stella

Norah Jones

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Norah, figlia del grande maestro di sitar Ravi Shankar (insegnante tra l'altro del Beatle George Harrison), non è cresciuta con lui ma solo con sua madre, Sue Jones, cantante di musica soul, che le ha trasmesso l'amore per la musica. Il suo nome completo di battesimo era Geethali Norah Jones Shankar: all'età di 16 anni lo ha legalmente cambiato in Norah Jones, a conferma del difficile rapporto con il padre. Fino a qualche anno fa, di lui riusciva solo a dire "è un grande musicista". La sorella, figlia di Ravi e di un'altra donna, Anoushka Shankar, di due anni minore, è anche lei una musicista: "ha un talento raro", dice di lei Jones.

Norah nasce il 30 marzo 1979 a New York City e trascorre la sua adolescenza a Dallas, nella periferia di Gravepine, dove la madre l'aveva portata dall'età di quattro anni. Molto dotata fin da piccola, per sua stessa confessione deve gran parte della sua formazione e del suo ottimo gusto alla madre la quale, intuite le doti della figlia (a cinque anni si esercitava già al piano, mentre a sei ha inizia a suonare il sassofono contralto), non solo la porta in chiesa a cantare nei cori, ma la indottrina con i sacri vinili di Billie Holiday. Il suo talento emerge con tutta la sua forza mentre frequenta la scuola superiore Booker T. Washington per le Performing and Visual Arts. A sedici anni si esibisce ancora nell'Open-mic night, un tipico locale notturno, con una versione di I'll Be Seeing You ispirata all'esecuzione di Etta James di questo suo pezzo favorito di Billie Holiday, ma le tappe verranno bruciate rapidamente.

Nel 1996 vince il Down Beat Student Music Award nelle categorie Miglior Jazz e Migliore Originale Composizione nel 1996 nonché il secondo SMA per Miglior Cantante Jazz nel 1997. Nell'Università del Nord del Texas Norah si specializza in jazz piano. Crea anche una band Laszlo, dallo stile "dark, jazzy rock", così come lei stessa un po' scherzosamente lo ha definito. Ma è l'estate del '99 che segna una svolta nella carriera di Norah, periodo in cui, dopo aver subaffittato un appartamentino nel leggendario Greenwich Village, si reca a Manhattan e inizia la sua inconsapevole scalata al successo.

Arrivai a Manhattan... e non l'ho lasciata più. E' stata la musica a farmi restare. La scena musicale era così ricca che trovavo tutto emozionante e stimolante. La mia passione era andare la sera in piccoli locali, come The Living Room! 

Dapprima Norah appare sulla scena musicale newyorchese con la funk fusion band Wax Poetic, ma in seguito crea un suo gruppo con gli artisti Lee Alexander (bassista), Dan Rieser (batterista), Jess Harris e Adam Levy (chitarristi). Norah non solo canta, ma suona anche il piano, sia acustico che elettrico. Forti dell'apprezzamento che ricevono dal pubblico, iniziano a registrare qualche demo-tape per la Blue Note, per poi firmare un contratto con la stessa casa nel gennaio del 2001.

Mi basta un momento. Per me l’importante è non forzare la musica: non parto con un’idea precisa, ma con una sensazione. La sensazione diventa un accordo, poi una frase. È la canzone a decidere in che direzione andare.

Debutta con due canzoni Roxy Music's More Than This e Day Is Done Nick Drake, e si esibisce live con la band di Charlie Hunter. Nel 2001 registra l'album che l'ha lanciata in tutto il mondo vendendo milioni di copie, Come Away With Me, lavorando con il producer Craig Street nello Bearsville Studio a Woodstock. Ad agosto lei e il suo gruppo incontrano Arif Mardin nel Sorcerer Sound a Manhattan: si tratta del produttore e arrangiatore storico di Aretha Franklin, Dusty Springfield, Laura Nyro, Roberta Flack, Willie Nelson e di molte altre pietre miliari del jazz e del soul. 

All'inizio ero molto nervosa. Non volevo che produttori e case discografiche mi spaventassero o mi costringessero a dischi preconfezionati, ma Arif Mardin è la persona più semplice che abbia conosciuto. Mi ha solo dato consigli e buone idee.

Come away with me, un album che vede la partecipazione di artisti di grande spessore, fra i quali è doveroso citare almeno Bill Frisell, mescola elementi di jazz, soul, country e folk in uno speciale ed unico sound ed è considerato un vero miracolo commerciale, a causa della raffinatezza della musica. Le canzoni contenute nel disco riecheggiano influenze di artiste somme ma poco conosciute dal grande pubblico, come Billie Holiday, Nina Simone e Joni Mitchell.

Anche i lavori successivi confermano le qualità dell'artista e il successo di pubblico. Nel 2004 pubblica Feels like home, nel 2007 Not too late e nel 2009 The Fall.
Nel 2006 entra a far parte del progetto musicale The Little Willies, in cui suona pezzi d'annata americani con alcuni suoi vecchi amici.

Alterna la carriera musicale al cinema, ha un ottimo successo nel 2007 come protagonista del film di Wong Kar-wai My Blueberry Nights (in Italia Un bacio romantico) in cui recita insieme a Jude Law.

Ad agosto 2010 viene annunciato ...Featuring, una specie di greatest hits che raccoglie 18 canzoni che la Jones ha inciso nel corso della sua carriera in duetto con alcune star del panorama musicale mondiale tra cui Ray Charles, i Foo Fighters, Belle & Sebastian, Willie Nelson, Ryan Adams e altri. 

A gennaio 2012 Norah torna a collaborare con i Little Willies e pubblica con loro un secondo album. Allo stesso tempo collabora con Danger Mouse spingendosi verso suoni più rock. Nella primavera del 2012 viene pubblicato il suo quinto album in studio, …Little Broken Hearts, per il quale Norah Jones si avvale della collaborazione dello stesso Danger Mouse. 

A  novembre 2013 viene pubblicato un album di cover degli Everly Brothers realizzato insieme a Billie Joe Armstrong ed intitolato Foreverly. Collabora anche con Anoushka Shankar per l'album Traces of You.

Gli ultimi lavori di Norah Jones sono gli album di inediti Day Breaks (nel 2016) e Begin Again (uscito nell'aprile di quest'anno).

Non ho una routine creativa. Ho messo un pianoforte in cucina perché volevo portare la musica al centro della nostra famiglia, i bambini ci giocano. Ma è soprattutto la sera, quando sono a letto, che suono: dopo cena, con un bicchiere di vino... Al secondo piano c’è un piccolo studio, lì lavoro seriamente.

Norah Jones ha venduto circa 40 milioni di album in tutto il mondo e vinto 9 Grammy Awards (5 dei quali in una sola serata nel 2002, record stabilito solo da altre 4 artiste: Alicia Keys, Beyoncé, Amy Winehouse e Lauryn Hill).