Nile Rodgers

Nile Rodgers

Storia del re del groove

Nile Rodgers

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Probabilmente non conoscete il mio nome ma scommetto che conoscete almeno una delle mie canzoni. 

Nile Rodgers non sbaglia un colpo e sembra possedere il “tocco d’oro” di Re Mida. Raggiunto il successo planetario a fine anni ’70 con i suoi Chic, tra i gruppi-simbolo della disco music, si è poi affermato come uno dei produttori discografici più influenti nella storia della musica pop.

Nel 1983 ha prodotto per David Bowie l'album Let's Dance (ad oggi l'album di Bowie che ha venduto di più), continuando a sfornare produzioni di successo per Diana Ross, Duran Duran, Mick Jagger, Bryan Ferry, Grace Jones, Michael Jackson, INXS, Rod Stewart, Madonna, sino ai recenti successi insieme ai Daft Punk e Pharrell Williams (Get Lucky, Lose Yourself To Dance).

Nel documentario di Julie Veille e Marjory Déjardin Nile Rodgers The King Of Groove l'artista si racconta in maniera lieve, senza vanità e con autoironia.  

Quando mette la sua chitarra a servizio della musica, quella musica decolla. Caposcuola della chitarra ritmica, chiama la sua chitarra “The Hitmaker”, la sforna hit. È una Fender Stratocaster beige, tutta ammaccata, con cui ha effettivamente creato alcune delle hit più colossali della storia: da Le Freak dei suoi Chic a Let’s dance di Bowie. È stata costruita nel 1959, quando aveva sette anni (è nato a New York nel 1952). 

Non sono le note che suoni quelle importanti, contano quelle che non suoni. 

Lo stile chitarristico di Nile Rodgers affonda le proprie radici nel jazz. In diverse occasioni ha dichiarato di avere avuto una formazione jazzistica e di aver sfruttato alcune progressioni tipicamente jazz per scrivere molte canzoni di successo come Everybody Dance. Nel corso della sua carriera ha unito questa conoscenza armonica di matrice clasica con ritmiche dance e funky, dando vita ad uno stile molto peculiare: un equilibrio in cui economia e sospensione sono più efficaci di qualsiasi virtuosismo ginnico.

Nel 1996 ha perso Bernard Edwards, bassista e co-fondatore degli Chic, mentre negli ultimi anni se ne sono andati uno dopo l’altro Luther Vandross (che è stato una delle voci degli Chic), David Bowie e Prince. 

Pochi mesi più tardi è morto George Michael. Era il giorno di Natale, 48 ore dopo che avevo finito di lavorare al suo film e al suo disco… Mi mancano tantissimo i miei ragazzi, ma la vita deve andare avanti. Dovevo continuare con la musica anche per loro.

Lo scorso settembre è uscito It’s About Time, il nuovo album di Nile Rodgers con gli Chic, il primo dopo oltre 25 anni. Registrato in diverse città di tutto il mondo, mixato e masterizzato presso gli studi di Abbey Road, vanta varie collaborazioni, fra cui NAO, Emeli Sandé, Elton John e Lady Gaga. Dice Rodgers a proposito:

In questo momento il mondo si sente come quando gli Chic hanno iniziato. La nostra musica ha promesso good times, una via d’uscita, un mondo nuovo anche quando le cose sembravano fosche, come ora. E in mezzo al caos, alcune canzoni possono farti sentire bene. Ci è voluto molto tempo per diventare il ragazzo che sono diventato e voglio esprimerlo in un album. È la mia forma d’arte, raccontare i miei pensieri, mettermi in condizione di essere esaminato e criticato, nel bene e nel male. Essere sopravvissuto due volte al cancro ti fa pensare alla tua mortalità. Per questo vuoi sempre essere sicuro di non essere dimenticato. Fare un album è una cosa tangibile e solida, è come fare l’intero film, non solo i trailer.