Gli orizzonti di David Gilmour

Gli orizzonti di David Gilmour

Wider Horizons, il concerto-racconto del chitarrista dei Pink Floyd

Gli orizzonti di David Gilmour

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Vivo assecondando i miei desideri. Quelli artistici prendono forma in in luogo chiamato Astoria, una casa galleggiante del 1911 sul Tamigi. L’ho acquistata e trasformata in studio di registrazione. Se mi viene un’idea anche nel cuore della notte ci vado, accendo le luci e mi perdo nella bellezza del suono. La canzone è il mezzo espressivo più libero e autentico del mondo. Posso ispirarmi a un quadro, a una donna, a un colore, a un fatto di cronaca. Siamo soli: io e la mia fantasia. Nessun capufficio, nessun orario, nessuna burocrazia. Credo sia il privilegio più grande.
David Gilmour venne avvicinato nel dicembre 1967 dal batterista Nick Mason, che gli chiese se fosse interessato a unirsi ai Pink Floyd, cosa che fece nel 1968, facendo salire, anche se per poco tempo, a cinque il numero dei componenti della band. Il suo compito iniziale era quello di rimediare agli errori di Syd Barrett durante le esibizioni dal vivo. Barrett, infatti, stava avendo seri problemi mentali esacerbati dall'eccessivo uso di droghe, in particolare di LSD. Quando, ad aprile 1968, Barrett viene costretto a lasciare il gruppo a causa del suo comportamento incostante e problematico, Gilmour diventa il chitarrista principale e il cantante, insieme al bassista Roger Waters e al tastierista Richard Wright, del gruppo.

Gilmour si racconta nel film di Alan Yentob (direttore creativo della Bbc) David Gilmour: Wider Horizons. La troupe ha catturato i momenti chiave della vita personale e professionale di David Gilmour, e i crocevia che lo hanno plasmato come uomo e musicista. Il documentario svela aspetti e curiosità di cui nessuno sospettava l’esistenza. 

Se non avessi fatto parte dei Pink Floyd, avrei voluto essere nei Beatles: tutto quel che so della musica l’ho imparato da loro.       

È proprio in questo documentario che lo stesso Gilmour rivela di aver cantato in un paio di canzoni nel film del 1967 Two Weeks in September con Brigitte Bardot. Era noto che David avesse una cotta per l’attrice, ma nessuno era a conoscenza del fatto che Gilmour avesse preso parte alla colonna sonora di uno dei suoi film.

Tutto quello che ho fatto è stato strizzarle l’occhio più volte mentre mi esibivo in un party a Parigi. Stavo suonando la chitarra e non potevo muovermi. Lei mi ha sorriso e se n’è andata con un signore tedesco per niente sexy, ma molto più elegante di me.