Il crossover piccante dei Red Hot Chilli Peppers

Il crossover piccante dei Red Hot Chilli Peppers

Punk, hardcore, hip hop e altri successi

Il crossover piccante dei Red Hot Chilli Peppers

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Punk, hardcore, hip hop e ska. Nella parola che ha caratterizzato gli anni 90: crossover. La miscela inconfondibile dei Red Hot Chili Peppers ha dominato due decenni di musica passando attraverso successi stellari, abissi di droghe, morte e rinascita.

La band di Anthony Kiedis (voce) e Michael Balzary, meglio noto come Flea (basso), nasce sui banchi di scuola della Fairfax High School di Los Angeles. La loro prima formazione comprende anche il chitarrista Hillel Slovak e il batterista Jack Irons; la prima esibizione dal vivo sotto il nome improbabile di Tony Flow and the Miraculously Majestic Masters of Mayhem è al al Rhythm Lounge nel 1983. La performance piace e sorprende, il gruppo replica la settimana successiva con una nuova ragione sociale: Red Hot Chili Peppers. 

Dopo la falsa partenza del disco d’esordio Red Hot Chili Peppers (uscito nell’agosto del 1984), viene ingaggiato in qualità di produttore George Clinton, mente principale dei Parliament e dei Funkadelic, che riesce a fondere in maniera coerente e lineare la miscela di funk e punk che diventerà poi il marchio di fabbrica del gruppo. L’album Freaky Styley esce nell’agosto del 1985 e ottiene un buon successo, soprattutto grazie al traino del singolo Hollywood (Africa), permettendo alla band di intraprendere un tour americano e poi due velocissime apparizioni nel vecchio continente: la prima in un piccolo festival tedesco, la seconda in Inghilterra.

Il suono degli anni 80 dei Red Hot Chilli Peppers si caratterizza fin da subito come molto ruvido: un insieme di rap, funk e punk che trova il suo equilibrio nella perfetta sintonia tra Flea e il chitarrista Hillel Slovak. Gli eccessi di droga (Anthony Kiedis abbandona temporaneamente la band a causa della sua dipendenza dall’eroina) portano però Slovak alla morte per overdose nel 1988. Col suo sostituto, John Frusciante (un talentuoso ma sconosciuto fan della band che all’epoca ha appena 19 anni) e l’ingresso di Chad Smith alla batteria, i quattro arrivano al vero successo. 

Nell’agosto 1989 il gruppo si impone sulla scena internazionale con l’album Mother's Milk, i cui singoli di maggior successo saranno Knock Me Down, dedicato a Hillel Slovak, e la celeberrima reinterpretazione di Higher Ground di Stevie Wonder, uno dei casi in cui una cover diventa più conosciuta della versione originale. 

A colpire è soprattutto lo stile di basso di Flea che mescola groove funk con durezza e velocità punk e fa largo uso dello slap (tecnica nata negli Stati Uniti  nell'ambito della musica afroamericana in cui si alternano strappi e percussioni con il pollice sulle corde). Negli anni il suo approccio si sposterà verso uno stile più melodico ed orecchiabile ma sempre eccentrico.

Nel 1991 Blood Sugar Sex Magik è l’album della consacrazione. Considerato universalmente il capolavoro del gruppo, vende 13 milioni di copie e rende i Red Hot tra i musicisti più importanti del mainstream anni 90. Al successo dell’album contribuiscono soprattutto Give It Away, vincitore di un Grammy nel 1993 come Best Hard Rock Performance, e la ballata Under the Bridge, dedicata alle difficili esperienze di Anthony Kiedis con l'eroina.

Il cantato di Kiedis è considerato uno dei più versatili della scena rock: rapping semplici e sempre molto in linea con le ritmiche che nel corso degli anni si allargano in modo sempre più estensivo anche alle forme più tradizionali e melodiche. Spesso anche Frusciante canta in sottofondo cori in falsetto, uno dei veri marchi di fabbrica del gruppo.

Nel maggio del 1992 Frusciante, alle prese con l'eroina e coinvolto in contrasti con gli altri Red Hot, lascia il gruppo durante la tappa giapponese del loro tour. Viene rimpiazzato dall’ex Jane ‘s Addiction Dave Navarro, con cui i quattro pubblicano un solo album, One Hot Minute, caratterizzato da un sound più cupo e psichedelico. 

Nel 1998 Frusciante, ormai disintossicato, accetta di rientrare nella band. Dopo più di un anno di produzione insieme a Rick Rubin, a giugno del 1999 esce Californication, una sorta di felice ritorno alle origini che si rivela anche l’album di maggior successo commerciale del gruppo (con ben 15 milioni di copie vendute). Scar Tissue, il singolo vincitore di un Grammy nel 2000 come Best Rock Song, scala le classifiche di ogni parte del mondo e impone i Red Hot anche in Europa.

Nei lavori successivi (By the Way, nel 2002; Stadium Arcadium, nel 2006) si afferma sempre più la vena melodica di Frusciante. Nel 2009 il chitarrista esce definitivamente dal gruppo e il suo posto è preso dal turnista Josh Klinghoffer ,con cui i Red Hot pubblicano nel 2011 il criticato I'm With You.

L’ultimo album dei Red Hot Chilli Peppers è The Getaway, che vede sostituire in corsa il produttore storico Rick Rubin col musicista Danger Mouse. A maggio 2016 la band annuncia l'arrivo dell’album con il singolo Dark Necessities, il cui video è scritto e diretto dall'attrice americana Olivia Wilde

I Red Hot Chilli Peppers hanno venduto più di 80 milioni di dischi nel mondo, di cui 33 milioni nei soli Stati Uniti; detengono inoltre il record per il maggior numero di singoli al primo posto della Alternative Songs, classifica stilata dalla rivista Billboard

Nel 2012 sono stati inseriti nella Rock and Roll Hall of Fame.