Flaming Lips

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Always be a unicorn

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Durante il lockdown e il divieto di concerti ha fatto molto scalpore il concerto dentro le bolle gonfiabili di Wayne Coyne e soci Flaming Lips, unica modalità possibile per mantenere il distanziamento sociale ai live. La pratica è abituale per il frontman durante le esibizioni, ma in occasione del Late Show di Stephen Colbert, la band ha deciso che, invece di suonare nelle relative case come tutti gli altri, potevano tentare questa soluzione estrema. Ogni membro della band – batterista compreso – aveva a disposizione una bolla in cui suonare , e si sono esibiti di fronte al pubblico che a sua volta si ritrovava ognuno in una bolla singola. Il gruppo americano non ha suonato il nuovo singolo Flowers of Neptune 6 che vede anche la voce dell’artista country Kacey Musgraves, ma si sono esibiti con il brano Race for the Prize, estratto dal loro fondamentale album The Soft Bulletin del 1999.

Arpeggi acustici e  garage rock, voce roca e dolcezza folk, distorsioni repentine, testi assurdi, una spruzzata di  post-punk. Il gruppo capitanato dal geniale Wayne Coyne è ormai un'istituzione del rock psichedelico contemporaneo. Sempre ironici e demenziali, i Flaming Lips infarciscono i loro dischi e le loro esibizioni live di trovate spiazzanti e fantasiose.

Penso che i fan dei Flaming Lips vogliano essere sorpresi.

I Flaming Lips prendono vita nel 1983 in Oklahoma su iniziativa del chitarrista Wayne Coyne, un ventiduenne nativo di Pittsburgh addetto alla friggitrice in un ristorante (dove lavorerà fino al 1990). La band in origine è composta dal fratello Mark alla voce, dal bassista Michael Ivins e dal batterista Richard English. Vuole  la legenda che, a corto di denaro, Wayne avesse rubato degli strumenti musicali per il gruppo in una chiesa.

L'esordio è del 1984: The Flaming Lips EP  viene prodotto dall'etichetta autofondata Lovely Sorts Of Death ed è pubblicato su vinile verde (un vezzo, quello del materiale particolare del supporto, che prosegue ancora oggi). 

Dopo l'abbandono di Mark Coyne nel 1985, Wayne diventa il cantante ufficiale del gruppo, il quale viene contattato dalla Restless Records dopo un'esibizione a Los Angeles. I Flaming Lips pubblicano il loro primo album per la Restless nel 1986, Hear It Is, con 5.000 dollari di budget. La registrazione del disco avviene nel giro di tre giorni, il disco esce in vinile bianco con al suo interno un poster disegnato dallo stesso Wayne. Il suono è una sorta di paisley underground mutante, debitore della psichedelia così come del punk.    

Suonavamo i riff psichedelici fatti in casa. Non eravamo bravi a suonare. All’inizio ci ispiravamo alle altre punk band di Oklahoma City. Certo, ci piacevano i Beatles e i Pink Floyd, soprattutto Syd Barrett, perché lo sentivo più mio, così incasinato e introverso… ma non pensavamo di poter fare musica di quel genere. Era più l'dea punk del "si può fare". Parte di noi oggi, è ancora quella punk band primitiva e drogata lì che lotta con la parte più sofisticata e artistica.

Successivamente Nathan Roberts sostituisce English alla batteria e nel 1989 si unisce al gruppo Jonathan Donahue (già nei Mercury Rev). In A Priest Driven Ambulance (che esce nel settembre del '90) segna una netta espansione del suono del gruppo: i precedenti esperimenti con i loop su nastro ed altri effetti aumentano e con essi cresce la consapevolezza melodica delle composizioni. La band scrive canzoni all'insegna di un indie rock agrodolce, rumoroso ma mai esagerato. L'opera di razionalizzazione è dovuta al produttore Dave Friedmann, con cui Coyne e soci stabiliranno un duraturo sodalizio. 

Jonathan suggerì che avremmo dovuto avere un tecnico del suono e che Fridmann sarebbe potuto essere il nostro uomo. Io non ero interessato, non volevo un tizio noioso che stesse lì a dirci cosa dovevamo fare, ma Jonathan mi assicurò che Dave era uno fuori, un pazzoide. Così mi convinsi. Arrivò con questi capelli lunghi, alcuni dreadlocks. Suonava con solo un camice addosso, a volte anche senza mutande. La gente lo guardava fisso mentre mixava ed erano tutti stupefatti dai suoni che faceva uscire dagli strumenti. Tutti quei ruggiti e piccoli effetti fantastici… Registrare il nostro materiale era il suo progetto di laurea. Mi piacque perché curava molto la dinamica del suono, così cominciammo a lavorare in studio assieme. 

Un talent scount della Warner Bros. Records assiste a un concerto "incendiario" del gruppo all'American Legion Hall a Norman, in Oklahoma. La band rischia davvero di bruciare il locale a causa dell'uso di fuochi pirotecnici, ma guadagna l'attenzione della major che le offre immediatamente un contratto. Sulla copertina di Hit To Death In The Future Head (che esce per la Warner Bros. nell'agosto del ’92) campeggia un wc a pois, a conferma dell'ironia surreale e senza compromessi che guida il progetto Flaming Lips. 

L’umorismo occupa una grossa fetta dell’essenza dei Flaming Lips e serve a sdrammatizzare il dolore, le tragedie. È un bene che ogni tanto ci ricordiamo di non essere una band seria. Se si riesce ad arrivare a un equilibrio fra umorismo e malinconia, abbiamo fatto il nostro lavoro.

Dopo la registrazione, Jonathan Donahue lascia il gruppo per continuare a tempo pieno con i Mercury Rev. Se ne va anche Nathan Roberts, per differenze creative. I due verranno sostituiti da Ronald Jones (alla chitarra) e Steven Drodz (alla batteria e alle tastiere).

Transmissions From The Satellite Heart è pubblicato nel giugno del ’93 e rappresenta un passo irreversibile nella discografia dei Flaming Lips. È il primo lavoro pop “a tutto tondo”, frutto di un progressivo e meticoloso affinamento in studio. Un disco saturo di sovraincisioni, di suoni over-dub, per questo il gruppo invita nelle note di copertina ad ascoltarl "al massimo del volume". Grazie al successo dell'album e del singolo She Don't Use Jelly, il gruppo sarà inserito all'interno di due popolari serie televisive statunitensi: Beverly Hills 90210 e Beavis and Butthead.

Nel 1997 la band è a un punto critico: il chitarrista Ronald Jones, che soffre di una grave forma di agorafobia, lascia il gruppo per via delle sue divergenze con Steven Drozd, il quale ha sempre più problemi con la droga. Una serie di "sfortunati eventi" colpisce la band: un braccio di Steven Drodz viene quasi amputato senza che ce ne fosse bisogno, a causa del morso di un serpente - dirà lui - ma l'ipotesi più probabile è un ascesso causato dal suo uso di eroina; Michael Ivins rimane intrappolato nella sua macchina per diverse ore dopo che una ruota persa da un'altra macchina finisce contro il suo parabrezza, il padre di Wayne Coyne muore dopo una lunga battaglia contro il cancro (tutti questi episodi saranno raccontati nel brano del 1999 The Spiderbite Song). 

Soprattutto, una generale insoddisfazione verso la musica rock standard porta Wayne Coyne  a ridefinire la direzione da dare al gruppo. Il risultato è l'album più fantasioso e controverso dei Flaming Lips, Zaireeka, un quadruplo album che necessita di quattro impianti stereo sincronizzati per essere suonato correttamente. 

Dalle sessioni di questo disco nascerà The Soft Bulletin (uscito nel 1999), in cui la band prova a inscatolare la sua follia melodica all'interno di una struttura pop mescolando melodie orecchiabili con chitarre languide, campionamenti bizzarri, piatti assordanti e strani testi filosofici. L'album diventa quasi subito uno dei successi underground dell'anno. Paragonato da molti a Pet Sounds dei Beach Boys  oggi è unanimemente ascritto ai migliori dischi del decennio. 

Agli inizi credo di non aver scritto veri e propri testi, inventavo solo roba. Che è differente dell’esprimere te stesso. Adesso lascio che sia la musica ad influenzare quello che dirò, invece del contrario. L’abbiamo fatto in tutte le maniere, ma adesso è così che scrivo.

Dopo aver valutato che l'esecuzione del disco dal vivo solamente con l'aggiunta di qualche strumentista fosse un'impresa proibitiva e dispendiosa, il gruppo decise di andare in tour in formazione a tre, utilizzando molto materiale preregistrato per coprire le parti che non potevano essere eseguite dal vivo dagli stessi componenti. Un'ulteriore tentativo di migliorare l'esperienza dal vivo, nonché di riprodurre il suono di The Soft Bulletin più accuratamente, fu l'idea del "concerto in cuffia". Durante le esibizioni live veniva utilizzata una trasmittente FM di bassa potenza e il concerto veniva inviato simultaneamente a piccoli walkman disponibili liberamente per il pubblico. 

I Flaming Lips cominciano inoltre a portare sul palco un'attrezzeria artistica sempre più stratosferica: persone vestite con costumi da animale, palloncini, marionette, proiezioni video, una complessa configurazione delle luci del palco, mani giganti, coriandoli, una bolla di plastica a grandezza d'uomo con la quale Wayne Coyne attraversa il pubblico. Se esiste una poetica dei Flaming Lips è proprio questa: il concerto come orgia di colori e divertimento, il rock come lisergico gioco d'infanzia.

Ormai consolidato il proprio successo commerciale, nel 2002 il gruppo fa da spalla Beck durante il suo Sea Change tour. Nell'estate del 2004 figurano come headliners del Lollapalooza, insieme a Sonic Youth e Morrissey. Registrano anche il pezzo SpongeBob and Patrick Confront the Psychic Wall of Energy per la colonna sonora di Spongebob - Il film.

Nel 2005 il gruppo è il soggetto di un documentario dal titolo Fearless Freaks, che ospita altri artisti come The White Stripes, Beck, Christina Ricci, Liz Phair, Juliette Lewis e molti altri.

Nell'aprile del 2006 esce l'undicesimo album in studio, At War with the Mystics, un disco, con un suono più chitarristico dei precedenti e con testi più politici. 

Nel 2009 i Flaming Lips tornano con Embryonic, album doppio, lungo ben 70 minuti e contenente 18 nuove composizioni: quasi una summa delle più evidenti inclinazioni palesate dalla band durante il proprio percorso artistico. Nello stesso anno si lanciano anche in un'altra operazione, ancor più temeraria: una rilettura in chiave elettronica di The Dark Side Of The Moon

Nel gennaio 2011 il gruppo annuncia l'intenzione di voler pubblicare un singolo per ogni mese dell'anno. Il primo, a febbraio, è Two Blobs Fucking. A marzo esce l'EP The Flaming Lips with Neon Indian con i Neon Indian; in aprile Gummy Song Skull; in maggio The Flaming Lips with Prefuse 73 con i Prefuse 73; in giugno Gunny Song Fetus; in luglio un EP collaborativo con i Lightning Bolt; in agosto  una registrazione di sei ore intitolata I Found a Star on the Ground a cui partecipa Sean Lennon; in ottobre una registrazione di 24 ore dal titolo 7 Skies H3 prodotta con Dave Fridmann. Infine pubblicano un 12" realizzato con Yoko Ono e la sua Plastic Ono Band.

Nel novembre 2012 il gruppo pubblica una reinterpretazione collaborativa con i Stardeath and White Dwarfs ed altri musicisti dell'album In the Court of the Crimson King dei King Crimson.

Nell'aprile 2013 viene pubblicato l'album The Terror. Il brano Sun Blows Up Today anticipa il disco e viene accompagnato da un videoclip realizzato con George Salisbury. La band presenta i nuovi brani al SXSW nel mese di marzo. Nel novembre 2013 il gruppo produce e cura The Time Has Come to Shott You Down... What a Sound, rivisitazione dell'album di debutto degli Stone Roses.

Nel 2015 eseguono le basi per l'album Miley Cyrus and Her Dead Petz di Miley Cyrus.

King's Mouth, l'attesissisimo quindicesimo album in studio, è uscito nel luglio di quest'anno e si colloca come parte musicale di un ambizioso progetto multimediale e multiartistico del quale fanno parte anche un libro e un'installazione di Wayne Coyne. Mick Jones dei Clash è  la voce narrante in diverse tracce del disco.

Credo nel potere di tentare, nell’amore, nel potere dell’entusiasmo, dell’esperienza. Penso che tutte queste cose lavorino assieme. Credo nella buona sorte. Devi provarci, alla fine, ma non sono un fatalista, in quello non ci credo. Credo che ognuno possa influenzare la propria vita tramite le proprie azioni. Credo alla gente, agli esseri umani.