Elvis

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La leggenda del Rock'n'Roll

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Mito assoluto degli anni 50, Elvis Presley è stato l’artista che ha maggiormente cambiato le sorti del rock and roll classcio, diventandone il re indiscusso. Nato a Tupelo, nel Mississippi, l’8 gennaio 1935, Elvis scomparve a Memphis il 16 agosto 1977, a soli 42 anni, entrando per sempre nella leggenda.    

Ho sempre avuto bisogno di ricordare da dove venissi. Una vota ho chiamato un parente a Tupelo, era Natale, era ora di cena. 'Cosa avete preparato?' gli chiesi. 'Polpettone', rispose lui calmo. Rimasi scioccato, noi avevamo ogni ben di Dio in tavola! Mi spiegò che, in attesa del nuovo mese e dello stipendio, avevano bisogno di risparmiare. La cosa mi ferì profondamente e decisi di mangiare anch'io polpettone per cena per gli otto mesi successivi.  La considerai una penitenza e un monito, per non scordare mai la miseria che avevo lasciato.

 Da ragazzo Elvis Presley soffrì molto per le condizioni economiche disagiate in cui versava la famiglia, anche se i genitori non gli fecero mai mancare affetto e attenzioni. Elvis era molto legato soprattutto alla madre Gladys, molto religiosa. Fu proprio in occasione di una riunione della Chiesa Evangelica frequentata dalla famiglia che il piccolo Elvis entrò in contatto con la musica.

A 8 anni gli fu regalata la prima chitarra e cominciò a esibirsi davanti agli amici e a in piccoli concorsi locali, riscontrando un certo successo nel pubblico.

Senza una canzone, il giorno non finisce mai. Senza una canzone, un uomo non ha amici. Senza una canzone, la strada non  è mai piana. L'ho imparato molto presto nella vita, così ho continuato a acantare la mia canzone

Nel 1948 la famiglia Presley si trasferisce in un quartiere popolare di Memphis, in Tennessee, la città che cambiò per sempre il destino di Elvis.

L’adolescenza non è semplice: il ragazzo ha uno stile molto particolare, indossa abiti eccentrici e ama acconciarsi i capelli con la brillantina. Il celebre ciuffo che diventerà il suo marchio distintivo nasce in quegli anni. Frequenta la Humes High School e spesso si trattiene in uno dei locali di Beale Street, dove si esibiscono i mostri sacri del blues come B.B. King e Furry Lewis. Elvis ne rimane affascinato.

Come regalo per il compleanno della madre incide il demo di My Happiness presso la casa discografica Sun Records. Il proprietario, Sam Phillips, ascolta il materiale e intuisce le grandi potenzialità del ragazzo, lo mette sotto contratto come cantante dei Blue Moon Boys.

È semplicemente successo: mi piaceva cantare e la gente ha cominciato ad ascoltarmi.

Il connubio con la Sun Records sarà molto fruttuoso. Elvis comincia la carriera solista con brani che diventano subito dei successi: That's all right (Mama), Blue Moon of Kentucky, Good rockin' tonight, Baby let's play house. 

Il pubblico apprezza lo stile di quel cantante bianco che fa blues. Elvis elabora anche un personalissimo e controverso modo di stare sul palco, con una mimica provocatoria e movimenti del corpo sensuali che di lì a poco gli valsero il soprannome di “The Pelvis”.

La prima volta che salii sul palco ero semplicemente terrorizzato. Poi cominciai a muovermi, senza avere davvero la consapevolezza di ciò che stessi facendo. Fu una cosa del tutto spontanea e naturale. Alla fine dell'esibizione vidi il mio manager corrermi incontro. 'Che succede, cos'ho fatto?', chiesi io. 'Non ne ho idea', rispose lui, 'ma torna sul palco e rifalla'.

In seguito alla rottura degli schemi provocata dall’atteggiamento del cantante durante le esibizioni, si verranno a creare delle vere e proprie fazioni: i giovani e le donne idolatravano Elvis, arrivando a compiere degli assalti ogni volta che arrivava in una nuova città. Si assisteva ad attacchi di isteria collettiva che non facevano che accrescere la nascita del mito. Dall’altra parte c'erano i bigotti e i benpensanti che criticavano le movenze del cantante definendole oscene e non adatte a un pubblico di persone perbene. Inoltre vedevano in Elvis un modello negativo per le giovani generazioni.

Il rock'n'roll sarebbe una musica che favorisce la delinquenza giovanile? Se un ragazzo vuole essere un deliquente, allora lo diventerà anche cantando le filastrocche di Mamma Oca!

Nel frattempo i dischi di Elvis schizzano ai vertici delle classifiche. Heartbreak Hotel divenne un successo internazionale, seguito da Don’t be cruel, Jailhouse rock, Love me tender  e All shook up.

Nel 1957 Elvis acquista una nuova casa, Graceland, a Memphis, in cui si trasferisce con tutta la famiglia e il suo staff. L’abitazione fu ristrutturata e arredata secondo il suo stile, in maniera ridondante ed eccentrica. Si va dal sole dipinto sui soffitti della sala da biliardo alle vetrate con pavoni colorati ai paralumi stile Tiffany. Nella stanza conosciuta come “jungle room” (trasformata nel 1976 in studio di registrazione) fu costruita una cascata; l'enorme “stanza della TV” aveva tre televisori, in quella “dell’oro” erano esposti dischi d’oro, trofei e premi di ogni tipo. Un muro di cinta circondava l’abitazione, il famosissimo cancello in ferro battuto con chitarra e tema musicale. 

Oggi la casa è diventata un museo ed è meta di pellegrinaggio da parte dei fan del cantante. Delle 23 stanze presenti solo la camera da letto non è aperta al pubblico. Il pavimento non reggerebbe la quantità di visitatori.

Non ho una grande conoscenza della tecnica attoriale. Certo, mi piacciono molto Marlon Brando e James Dean.

Nel corso della sua carriera Elvis fu anche attore. Interpretò 33 film, tra i quali Love me Tender,  Jailhouse rock,  King Creole. Aveva una bella presenza scenica, ma nulla che valesse il plauso della critica. I produttori decisero di apportare alcune modifiche al suo look: i capelli, naturalmente rossi, vennero tinti di nero corvino e il viso, molto pallido, venne truccato con abbondante fard. 

In seguito alla scomparsa della madre, il cantante attraversò un brutto periodo. La vicinanza di Priscilla Beaulieu, figlia di un capitano dell'aviazione statunitense, gli fu di grande conforto. I due si sposarono fastosamente a Las Vegas nel maggio 1967. Dall'unione nacque Lisa Marie.

Il concerto è il momento che più amo, l'elettricità e l'energia generate dal contatto col pubblico sono senza pari. 

La carriera di Elvis proseguirà tra alti e bassi. Alla fine degli anni 70 comincerà ad accusare gravi problemi di salute: prima il glaucoma, poi l’abuso di farmaci e sostanze stupefacenti, infine la depressione conseguente al divorzio da Priscilla. Elvis diventa dipendente dal cibo e dall'alcol, mette a dura prova il suo cuore. Nonostante il divieto dei medici, continua a esibirsi.

Alla conclusione di una torunée, nel giugno 1977, si ritira a Memphis per riprendersi e concedersi un periodo di riposo. La notte del 16 agosto, dopo aver ingerito una grossa dose di barbiturici, va a letto. La mattina seguente la compagna del momento, Ginger Alden, lo trova in bagno agonizzante. Trasportato d’urgenza in ospedale, Elvis si spegne dopo poche ore per un attacco cardiaco. Aveva 42 anni.

Le circostanze poco chiare della morte del cantante non hanno fatto che alimentare il mito attorno alla sua figura. Ogni anno sono milioni i fan che si recano a Memphis per rendergli omaggio.