Il liederismo incantato di Mahler con Matthias Goerne e Michel Tabachnik

Il liederismo incantato di Mahler con Matthias Goerne e Michel Tabachnik

Solista per Bartók la prima viola dell'Orchestra Rai Luca Ranieri

Il liederismo incantato di Mahler con Matthias Goerne e Michel Tabachnik

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C’è il regno incantato del Lied percorso attraverso la sensibilità di una delle voci più ricercate a livello mondiale al centro del concerto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai in programma giovedì 16 gennaio alle 20.30 (turno rosso) all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino e in diretta su Radio3, con replica venerdì 17 gennaio alle 20 (turno blu). Protagonista il baritono tedesco Matthias Goerne, che nella sua gloriosa carriera ha collaborato con tutte le principali orchestre, oltre che con direttori e pianisti di grande fama. Allievo di Hans-Joachim Beyer a Lipsia e, in seguito, di Elisabeth Schwarzkopf e Dietrich Fischer-Dieskau, Goerne è ospite dei maggiori festival e teatri internazionali, dal Metropolitan di New York alla Wiener Staatsoper. Nominato più volte ai Grammy Awards, ha ricevuto riconoscimenti prestigiosi per meriti artistici. 

Di ritorno all’OSN Rai dopo i concerti nel 2012, interpreta sei Lieder per voce e orchestra da Des Knaben Wunderhorn (Il corno magico del fanciullo) di Gustav Mahler. Dalla raccolta ottocentesca di canti germanici messa insieme da Achim von Arnim e Clemens Brentano Mahler trasse ventiquattro poesie che musicò fra il 1888 e il 1901.

Legato all’antologia con un affetto che lo indusse a inserirne alcuni testi anche nelle sue prime sinfonie, l’autore manifesta nei Wunderhorn-Lieder due peculiarità della sua produzione futura: il gusto per il canto popolare e la religione della natura, fusi nella nostalgia per la genuinità dello stato primigenio dell’uomo.


I Lieder scelti per il concerto sono: Rheinlegendchen (Piccola leggenda renana), Wo die Schönen Trompeten blasen (Dove suonano le belle trombe), Das irdische Leben (La vita terrena), Urlicht (Luce originaria), Revelge (Sveglia) e Der Tamboursg’sell (Il tamburino). 

Sul podio dell’Orchestra Rai torna dopo il debutto nel 2018 lo svizzero Michel Tabachnik, che sostituisce l’indisposto Direttore principale James Conlon. Direttore emerito dell’Orchestra Filarmonica di Bruxelles e dell’Orchestra dei Paesi Bassi del Nord, Tabachnik è stato Direttore principale dell’Orchestra della Fondazione Gulbenkian a Lisbona, dell’Orchestra Filarmonica della Lorena e dell’Ensemble Intercontemporain a Parigi, oltre che ospite di formazioni come i Berliner Philharmoniker, l’Orchestra Reale del Concertgebouw e dei Festival di Salisburgo, Lucerna ed Aix-en-Provence. In chiusura di serata propone un altro capolavoro di Bartók che tocca i vertici del suo periodo espressionista: la Suite da concerto dalla pantomima in un atto Il mandarino miracoloso. Un’esplosione incandescente di vitalità ritmica e timbrica eseguita per la prima volta da Ernö von Dohnányi a Budapest nel 1928 dopo lo scandalo seguito alla rappresentazione del balletto a Colonia nel 1926. Scabroso è infatti il soggetto di Menyhért Lengyel: una sordida vicenda che ha per protagonisti tre malviventi, una ragazza di cui si servono per adescare clienti e poi depredarli, e un enigmatico mandarino che arde di desiderio per lei e le darà la caccia scatenando forze sovrannaturali. 

Le poltrone numerate da 30 a 15 euro (ridotto giovani under 35) sono in vendita sia online sia presso la biglietteria dell’Auditorium Rai. Un’ora prima dei due concerti sono messi in vendita gli ingressi non numerati a 20 e 9 euro. Informazioni: 011.8104653 – biglietteria.osn@rai.itwww.osn.rai.it