United Kingdom of Pop

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Una storia musicale dell'Inghilterra

United Kingdom of Pop

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Skiffle, beat, rock, glam, punk, ska, britpop, rave o drum 'n' bass: tutti questi stili di musica pop sono nati nel Regno Unito. Con la sua musica la Gran Bretagna ha modellato per sessant'anni il suono dell'età moderna. Senza dubbio il Regno Unito è la nazione del pop.

C'è una cosa che gli inglesi fecero nella metà del XX secolo che è stata di importanza mondiale: musica. E la musica era importante per tutti anche per chi non credeva nelle loro decisioni politiche o nel potere militare. Ecco perché gli inglesi che vengono considerati delle divinità fanno parte del panorama musicale e le loro canzoni sono ascoltate ovunque. 

Ken Follett


Il “Regno Unito del Pop” ha avuto un impatto profondo su costumi, mode e tendenze del mondo, ispirando nuove generazioni a cavalcare lo spirito dei tempi. Che si tratti dell’intramontabile fascino di James Bond o dell' irresistibile comicità dei Monty Python, della travolgente minigonna di Mary Quant o dell'incantesimo mondiale di Harry Potter, il multiculturalismo britannico detta le mode ed è sovrano in tutte le espressioni e declinazioni della cultura “popolare”.

Gli inglesi sono molto bravi a creare nuove tendenze perché l'atteggiamento è: se è già stato fatto, io faccio altro. 

Skin degli Skunk Anansie

Beatles e Rolling Stones, Sex Pistols e Clash, Blur e Oasis: i decenni si costruiscono per rivalità musicali. E i generi si susseguono vorticosamente: dal progressive dei Genesis al glam di David Bowie, dal variegato pop commerciale degli anni 80 al grime, dal trip hop di Bristol alle star di ultima generazione come Ed Sheeran, Adele e Amy Winehouse.

Il look della sua musica e il suono della sua moda si unirono per creare uno spettacolo audiovisivo globale che era davvero diverso da qualsiasi altra esperienza precedente

Malcolm McLaren