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Vibrazioni a sei corde

Adriano Viterbini e la chitarra blues

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È uno strumento che potremmo definire magico per le emozioni e l’intensità che trasmette. Uno strumento potente e trascinante al punto da conquistare intere generazioni di musicisti e di ascoltatori. La chitarra elettrica è il Rock.

Nata nel 1931 ad opera del liutaio e inventore svizzero Adolph Rickenbacker (che realizzò il primo pickup magnetico per venire incontro alle necessità di amplificazione del suono all'interno delle orchestre blues e jazz), la chitarra elettrica si è poi evoluta in moltissimi modelli diversi, dando vita a un vero e proprio universo parte.

Virtuoso del rock-blues, fondatore dei Bud Spencer Blues Explosion, Adriano Viterbini racconta il suo rapporto con le sei corde.

Quando penso alla chitarra penso a uno strumento divertente, eccitante, sexy. Uno strumento immediato, molto diverso dal pianoforte, ad esempio. Col pianoforte devi premere un tasto, il tasto muove un martelletto, il martelletto va a toccare una corda, è una dinamica molto mediata…  Invece la chitarra è già tutta qua: la suoni e ti dà delle soddisfazioni istantanee! Trovo che ogni chitarra abbia la sua personalità. Dentro ogni chitarra sono nascosti tantissimi riff, melodie, canzoni... 


Originario della provincia di Roma, Adriano Viterbini comincia a suonare all'età di 5 anni, prima il pianoforte e poi chitarra elettrica ed acustica. Dal 2000 si ritaglia un ruolo nella scena musicale romana collaborando con vari artisti. Nel 2007 fonda  insieme a Cesare Petulicchio i Bud Spencer Blues Explosion, con cui pubblica 4 album. Nel  2013 esce il suo primo disco solista, Goldfoil, registrato e mixato a Roma e composto da 12 brani strumentali di matrice blues minimale. In un brano collabora Alessandro Cortini dei Nine Inch Nails. Nel 2014 Viterbini suona nel Nomad Tour dell'artista africano Bombino, partecipa alla registrazione del disco Il padrone della festa del trio Fabi-Silvestri-Gazzè e al relativo tour italiano. Dal 2016 fa parte della formazione live dei Tre Allegri Ragazzi Morti. Nel 2019 crea la band I Hate My Village insieme a Fabio Rondanini, Alberto Ferrari dei Verdena e Marco Fasolo dei Jennifer Gentle.

Dichiara di ispirarsi a musicisti come Ry Cooder, Blind Wille Johnson, Tom Morello dei Rage Against The Machine,  Nuno Bettencourt, Beck.