REM

REM

Old Adventures In Hi Fi

REM

Condividi

Un nome che è come un marchio di fabbrica. Un sound inconfondibile che unisce il recupero della tradizione americana con la melodia pop. Storia della band di Michael Stipe, dagli esordi underground al grande successo mondiale.

5 aprile 1980. Un concerto per il compleanno di un'amica all’interno della chiesa episcopale di St. Mary ad Athens, in Georgia. Michael Stipe (alla voce), Peter Buck (alle chitarre), Mike Mills (al basso) e Bill Berry (alla  batteria) sono ragazzi del collage con l'idea di mettere insieme le melodie dei Byrds e l'energia punk dei primissimi Who.

Si fanno chiamare Twisted Kites, un talento naturale  e un approccio hanno ancora dilettantesco alle carriera. Ma l'incontro con Jefferson Holt, che diventerà il loro manager dopo averli visti nel loro primo concerto fuori dalla Georgia, li convincerà a intraprendere una via più professionale. I quattro lasciano l'università e rinascono col nome ormai noto di REM, la fase del sonno in cui si sogna.  
   
Il primo brano, Radio Free Europe, è pubblicato in solo mille copie dall'etichetta locale Hib-Tone e diventa un rapido successo nelle college radio americane, fino a raggiungere la prima posizione nella classifica di fine anno del Village Voice, nella sezione Best Independent Singles. Oltre alla bizzarra mistura di melodie country-rock e ritmi mod, a colpire è soprattutto la voce particolare di Stipe e l'aura di mistero dei suoi testi.

L'album di debutto, Murmur, arriva nel 1983 su I.R.S. (dopo che i REM hanno rifiutato le offerte della major RCA e dopo aver cambiato diversi produttori). Il gruppo registra l'album senza inserire assoli di chitarra e senza l'uso di sintetizzatori, Stipe vuole dare al disco un feeling senza tempo. Le vendite sono basse, ma Rolling Stone incorona la prova come il migliore album dell'anno, davanti a titoli storici come Thriller di Michael Jackson.

Per tutti gli anni 80 i REM si fanno notare nonostante la loro musica non riesca a sfondare presso le emittenti radiofoniche più diffuse e rimanga fortemente legata al circuito delle collage radio. La peculiare posizione del gruppo nello scacchiere musicale è già definita: sono i paladini dell'underground capaci di fare musica non respingente, ma anzi di iniziare gli ascoltatori ad un piccolo quanto radicatissimo culto. Murmur  - così come i successivi  Fables of the Reconstruction (nel 1985) e Lifes Rich Pageant (nel 1986) - incarnano il concetto stesso di "musica alternativa" e lo diffondono negli Stati Uniti cominciando a influenzare, di lì a poco, anche la produzione mainstream.

Siamo etichettati come un gruppo radicale, ma in realtà saremmo moderati. Nell'era di Reagan e di Bush però non c'era alternativa.

Michael Stipe

Nel 1991, dopo un lungo tour e in piena guerra del Golfo, esplode l'album del trionfo mondiale: Out Of Time schizza rapidamente al primo posto di diverse classifiche del mondo e vende 18 milioni di copie. A trainarlo c'è il singolo Losing My Religion. Un'ondata di archi, la melodia avvolgente, il ritmo incalzante e, come sempre, il tono singolarmente desolato di Stipe che enuncia liriche oscure. È la canzone per definizione degli Rem, il trait d'union tra le loro origini alternative e il loro destino di rockstar. L'inno che li rappresenterà per sempre.

Nel 1992 esce un altro successo mondiale, Automatic for the People. L'album è molto più cupo del precedente, dominato dall'ansia di vivere e dalla paura della morte. Le atmosfere sono soffuse, quasi da camera, gli arrangiamenti (molti dei quali portano la firma di John Paul Jones dei Led Zeppelin) maestosi e oppressivi. Man on the Moon è dedicata ad Andy Kaufman, il comico statunitense famoso per la serie tv Taxi e portato poi sul grande schermo da Jim Carrey nel film omonimo del 1999 di Miloš Forman (i REM parteciperanno alla colonna sonora con un brano originale intitolato The Great Beyond).

Nel 1994, in piena epopea grunge, viene pubblicato Monster, un disco dai toni smaccatamente rock. È dedicato a River Phoenix, astro nascente di Hollywood e amico di Stipe, morto di overdose nella notte di Halloween del 1993 a soli 23 anni. Pur senza citarlo esplicitamente, il brano Let Me In racconta le vicende di Kurt Cobain, la chitarra suonata da Mike Mills nella canzone fu regalata al gruppo proprio da Courtney Love.

Let Me In  è nata di getto. Mike Mills ha composto la melodia alla chitarra: bellissima, dolente, catartica. Dopo averla ascoltata, ho scritto il testo in cinque minuti, come fosse un impulso insopprimibile.  Durante il tour è stata la canzone che ha permesso alle persone di piangere con noi la perdita di quella incredibile luce che era Kurt Kobain.

Michael Stipe

Nel 1996 i R.E.M. rinnovano il contratto con la Warner Bros. per la cifra astronomica di 80 milioni di dollari. In autunno esce New Adventures in Hi-Fi,  Patti Smith accompagna Stipe nel ritornello e nei controcanti di E-Bow the Letter.

L'anno successivo il batterista Bill Berry lascia il gruppo per motivi che non sono mai stati chiariti, anche se molto probabilmente sono legati all'aneurisma cerebrale che gli costò quasi la vita durante il tour di Monster.

Quando ci lasciò ci sentimmo finiti, ma solo per tre minuti. Poi la voglia di continuare prese il sopravvento.

Michael Stipe

Gli anni 2000 tuttavia non brillano per originalità. Accelerate (che esce nel marzo 2008) è forse l'episodio più interessante. L'album dura appena 35 minuti ed è composto dalle canzoni più veloci e d'impatto che Stipe e soci abbiano scritto almeno da un decennio a questa parte, tutte suonate ed interpretate con un senso di gioiosa nonchalance.

Collapse into Now, registrato tra Berlino, New Orleans, Portland e Nashville e prodotto in collaborazione con Jacknife Lee, esce a marzo 2011. L'album, che vede ospiti anche Patti Smith e Eddie Vedder, sarà anche l'ultimo disco dei REM.

Il gruppo si scioglie di comune accordo il 21 settembre 2011. Con un annuncio ufficiale sul proprio sito web la band ringrazia i propri fan e tutti coloro che si sono emozionati ascoltando la loro musica, non nascondendo lo stupore per tutto quello che la band è riuscita a realizzare in questi anni. L'11 novembre 2011 viene pubblicata la doppia raccolta Part Lies, Part Heart, Part Truth, Part Garbage 1982-2011 che ripercorre 30 anni della storia del gruppo.

Non volevo andare avanti correndo il rischio di finire nel burrone e nella rovina. Diventare noioso per me e per i fan. Diventare imbarazzante. Ci siamo sciolti quando era il momento, non abbiamo trascinato la nostra storia.

Michael Stipe

Nel 2017, per celebrare i 25 anni dell'album, esce la ristampa di Automatic For The People. Il disco viene rimixato in Dolby Atmos e incluso in un pacchetto contenente venti inediti, quattro CD e una capsule collection di accessori in edizione limitata creata dallo stilista Paul Smith.

Nel 2019 è la volta del venticinquennale di Monster, celebrato con un box set di cinque cd (ricchi di versioni demo e live inediti) e un blu-ray contenente un road movie e i videoclip estratti dall'album.

Nel corso della loro trentennale carriera i REM hanno venduto più di 85 milioni di dischi.