Abitare l'Opera - Cavalleria Rusticana nei Sassi
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Abitare l'Opera - Cavalleria Rusticana nei Sassi

Mascagni nel cuore di Matera

Abitare l'Opera - Cavalleria Rusticana nei Sassi

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Dal cuore di Matera, capitale europea della cultura 2019, la Fondazione Matera Basilicata 2019 e il Teatro San Carlo di Napoli presentano Cavalleria rusticana nei Sassi. L’opera eseguita en plein air, con i Sassi come teatro naturale e circa cinquecento cittadini materani protagonisti di un processo creativo inedito, nato nell'ambito del progetto Abitare l'Opera, che fu parte del dossier di candidatura di Matera 2019, Capitale europea della Cultura: un modo nuovo per fruire la lirica e per risvegliarne il valore culturale.

Mai come in questa serata sentiamo l’opera sprigionata dal nostro tessuto linguistico e visivo. Mai come nella piazza di Matera diventa specchio riflesso della nostra storia. La breve ora di Cavalleria suona ancora più veloce, nel contesto abbarbicato, oasi fuori dal mondo. Ogni numero si staglia nel tufo delle pietre, quasi estemporaneo, scaturito da esse: la canzone in dialetto, la preghiera di Pasqua, il brindisi, l’organo, le campane, l’Intermezzo, tutto appare come frutto di questa cultura. Siamo noi
Carla Moreni, Il Sole 24 Ore – Domenica


Dirige Juraj Valčuha.
Due grandi voci del panorama lirico italiano nei ruoli di Santuzza e Turiddu: Veronica Simeoni e Roberto Aronica.
La regia teatrale è di Giorgio Barberio Corsetti.
Regia televisiva: Francesca Nesler.

Cavalleria rusticana è un'opera in un unico atto di Pietro Mascagni, su libretto di Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci, tratto dalla novella omonima di Giovanni Verga. Fu la prima – e probabilmente la più famosa - opera di Mascagni. Riscosse un grande successo fin dalla sua prima rappresentazione al Teatro Costanzi di Roma (l’attuale Teatro dell’Opera), il 17 maggio 1890.

La vicenda si svolge nel paese di Vizzini, durante una domenica di Pasqua. Santuzza si reca da Lucia, sua futura suocera e le rivela che Turiddu la tradisce. Lucia non le crede. Poco dopo arriva lo stesso Turiddu e i due giovani iniziano a litigare. Fa la sua apparizione in scena anche Lola, l’amante di Turiddu, che provoca Santuzza, la quale, al colmo della disperazione, prima scaglia una maledizione sul fidanzato, poi, svela la tresca ad Alfio, marito di Lola. Alfio giura vendetta e sfida a duello all'arma bianca il rivale, che resterà ucciso.

Juraj Valčuha ha studiato composizione e direzione d'orchestra al Conservatorio di Bratislava; ha poi proseguito gli studi al Conservatorio di San Pietroburgo e, successivamente al Conservatorio di Parigi. Dal 2009 al 2016 è stato Direttore Principale dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, mentre dalla stagione 2016-2017 è Direttore musicale del Teatro San Carlo di Napoli.