Herbert Blomstedt dirige Bruckner a Santa Cecilia

    Herbert Blomstedt dirige Bruckner a Santa Cecilia

    sabato 27 marzo 2021- la Sinfonia n. 5 di Bruckner

    Herbert Blomstedt dirige Bruckner a Santa Cecilia

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    È il leggendario direttore d’orchestra Herbert Blomstedt, classe 1927, il protagonista del concerto dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che Rai Cultura ha trasmesso in diretta streamingsabato 27 marzo alle 18 dall’Auditorium Parco della Musica di Roma. La serata sarà proposta successivamente in prima tv su Rai5 giovedì 27 maggio alle 21.15.
     
    Di origini svedesi ma nato negli Stati Uniti, Blomstedt sale sul podio dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia per dirigere la Sinfonia n. 5 di Bruckner. Allievo tra gli altri di Igor Markevitch, ha guidato nel corso degli anni orchestre come la Staatskapelle di Dresda, la San Francisco Symphony e il Gewandhaus di Lipsia, imponendosi come autorevole testimone della grande tradizione europea.

    I never get tired of music"

    (non mi stanco mai della musica) ha dichiarato in una delle sue ultime interviste e in effetti, della musica non si stanca davvero mai. Proprio durante il primo lockdown del 2020 ha firmato un contratto discografico per incidere la Nona Sinfonia di Schubert con l’Orchestra del Gewandhaus di Lipsia, di cui è direttore onorario e a cui ha mai fatto mancare attenzioni nei mesi più difficili della pandemia. Oltre alle sue esecuzioni in streaming è stato possibile seguirlo in approfondimenti su Facebook sulle pagine della Lucerne Festival Orchestra o della Radio Svedese per citarne alcuni.

    Per il suo ritorno con l’Orchestra di Santa Cecilia sceglie la Sinfonia n. 5 in si bemolle maggiore di Bruckner, scritta tra il 1875 e il 1878, in un periodo difficile per il compositore, che confidò a un amico «la mia vita ha perso tutta la gioia e l’entusiasmo». Genericamente considerata come un corpo isolato rispetto al resto della produzione sinfonica bruckneriana, la Quinta fu denominata “fantastica”, “tragica”, e persino “sinfonia dei pizzicati”. Nessuna di queste definizioni coglie davvero appieno lo spirito dell’opera, che tiene insieme forti contrasti, una grande cura contrappuntistica e una severità di stampo classico.