Stefano Pio. Franco Battiato & Giusto Pio

Uno sguardo dal ponte

Nel video il maestro e violista Stefano Pio, figlio di Giusto Pio (Castelfranco Veneto, 1926 - 2017), maestro e violinista, storico collaboratore di Franco Battiato (Ionia, 1945 - Milo, 2021), parla del suo libro Franco Battiato & Giusto Pio. Uno sguardo dal ponte, pubblicato nel 2023 da Antiga Edizioni. 

Il volume racconta di Franco Battiato, una delle icone più rappresentative della musica e della cultura italiana, attraverso le parole di Giusto Pio, il musicista a lui legato in un fecondo sodalizio grazie al quale sono nati album discografici come L’era del cinghiale bianco e La voce del padrone, entrati nell’immaginario collettivo degli Italiani. Questa testimonianza d’eccezione ci riconduce agli anni 1970-1980, alla genesi di quelle musiche da tutti amate, mostrate dal suo interno attraverso lo “sguardo” di chi ne fu artefice e co-autore insieme a Battiato. Giusto Pio e Franco Battiato furono alleati, grandi amici complici e sodali. Esploratori di universi artistici in continuo mutamento, sensibili agli input che in quei tumultuosi anni provenivano sia dall’Occidente sia dall’Oriente, riuscirono a fonderne con libertà creativa i punti cardinali spaziando fra musica sperimentale, improvvisazione, musica classica, opera, teatro e naturalmente musica pop.
 
Stefano, figlio di Giusto Pio, autore del libro, musicista e testimone diretto degli eventi in esso riportati, fornisce la corretta cornice storica di questo magico sodalizio: attraverso l’immediata semplicità dei fatti ci racconta come e perché Battiato e Pio, con la loro singolarità artistica, abbiano lasciato un’impronta indelebile nella canzone popolare italiana, determinandone una svolta epocale.

È stata proprio l’unione tra le due personalità di Franco Battiato e Giusto Pio, provenienti da percorsi di formazione musicale molto diversi e apparentemente antitetici, a determinare quel suono particolare che, a detta dei critici musicali. ha rivoluzionato la musica pop italiana. 

Io non sono mai stato capace di fare le cose pressappoco, mai. Magari ho ottenuto di sicuro e spesso dei risultati modesti, ma sempre convinto e impegnato di dare e fare il meglio possibile. Per prima cosa lavorando moltissimo, sempre. Guai a fare le cose tanto per fare, di seconda mano; bisogna metterci dedizione totale e provare divertimento, gioia, soltanto così le cose possono forse funzionare bene e avere esito positivo. 
Giusto Pio 

Ho sempre contestato la composizione concettuale, anche se ci sono caduto anch’io nella seconda metà degli anni Settanta. Stockhausen e Cage sono stati dei teorici. Ho paura a dire che non resterà nulla della loro musica […] poi c’è tutta la schiera dei “più seri” ancora. Ecco, in tutta sincerità, io […] quei compositori “colti” li metterei in prigione con la promessa di liberarli se mai riuscissero a scrivere una canzone di successo. Penso che non ne uscirebbero più. 
Franco Battiato