Enzo Amato. Il Settecento musicale napoletano
Un Festival internazionale
Dopo una lunga damnatio memoriae di questa grande scuola musicale, nella prima metà del XX secolo due grandi musicisti napoletani, Franco Michele Napolitano ed Emilia Gubitosi, avevano iniziato la riscoperta di questa grande tradizione, attraverso le trascrizioni delle opere e la fondazione dell’Associazione Alessandro Scarlatti e dell’Orchestra Alessandro Scarlatti, diventata in seguito l’orchestra sinfonica della Rai di Napoli.Napoli nel XVIII secolo era la capitale mondiale della musica, così fu definita nel 1739 dallo scrittore e presidente del parlamento di Borgogna Charles de Brosses, una città dove artisti come Alessandro Scarlatti, Niccolò Porpora, Leonardo Leo avevano già proposto con successo lo stile musicale napoletano nelle corti di tutta Europa in tutte le forme musicali, dall’opera lirica fino alla musica sacra e alla musica strumentale.
Alessandro Scarlatti, insieme a Francesco Provenzale, il caposcuola di questa grande scuola musicale, che vedrà agli inizi del XIX secolo il suo sviluppo con l’epigono Vincenzo Bellini.
Il Festival internazionale del Settecento musicale napoletano ha riproposto dal 1999 fino ad oggi moltissimi brani inediti, come la Messa in Re maggiore e il Requiem di Niccolò Iommelli, il Dixit Dominus di Gianfrancesco De Majo o i Pittagorici di Giovanni Paesiello, prestando sempre la massima attenzione alla riproposizione filologica dei brani e cercando di usare gli strumenti dell’epoca.
Enzo Amato è chitarrista, compositore, direttore d’orchestra. Tra i suoi maestri figurano Stefano Aruta, Marialuisa Anido, Leo Brouwer, Argenzio Jorio, Franco Donatoni e Franco Caracciolo. Ha condotto contemporaneamente studi sul Settecento musicale napoletano riportando alla luce innumerevoli capolavori di questa scuola. Direttore stabile dell’Orchestra da Camera di Napoli. Nel campo della didattica e della ricerca ha tenuto corsi di Semiotica della Musica presso l’Università Popolare dello Spettacolo di Napoli; ha diretto il Dipartimento Artistico dell’Università Popolare di Caserta e corsi di aggiornamento riconosciuti con decreto dal Ministero della Pubblica Istruzione in Didattica Strumentale dedicato a docenti di Conservatorio e di Scuole Medie Musicali. Tra le sue produzioni discografiche ricordiamo: Sinfonie Napolitane (1998); Insieme (2004); Sinfonie Napolitane (2008). Ha ricevuto il Premio alla Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri per il 1998 e il Premio Internazionale Domenico Cimarosa nel 2012. La sua biografia è presente su Enciclopedia Italiana dei Compositori Contemporanei (Pagano), Enciclopedia della Chitarra (Michelangelo) e Klassik Lexicon di Radio Swiss Classic.