63° Festival di Nuova Consonanza
L'edizione 2026 dedicata al "Tempo"
06 Nov 2026 > 20 Dic 2026
Si apre venerdì 6 novembre, il 63° Festival di Nuova Consonanza, quest’anno dal titolo “Tempo” secondo capitolo della trilogia “Spazio - Tempo - Suono” nella quale si articolano le edizioni dal 2025 al 2027. L’appuntamento è al Teatro Studio “Gianni Borgna” del Parco della Musica Ennio Morricone con il concerto di apertura (ore 20.00) Uno sguardo al futuro: 100 anni di Mauro Bortolotti e Franco Evangelisti. Un omaggio a due dei soci fondatori di Nuova Consonanza, dei quali quest’anno ricorre il centenario della nascita.
Sul palco, il PMCE Parco della Musica Contemporanea Ensemble, Evo Ensemble e Blow Up Percussion, soprano solista Felicita Brusoni, eseguono, sotto la direzione di Tonino Battista, una selezione di brani dei due compositori, due figure per certi versi antitetiche. Più concettuale e utopico Franco Evangelisti, in sintonia con le visioni più agguerrite dell’avanguardia musicale; più nel solco della grande tradizione musicale Mauro Bortolotti, sempre in “ascolto” delle esigenze espressive che nel tempo sono emerse. Con l’ascolto delle loro musiche il programma ripercorre una stagione particolarmente vivace della musica del secondo Novecento, che va dal fermento degli anni Cinquanta alla fine del secolo, in un continuo rinnovamento delle forme e dei materiali sonori, aprendo la strada a inedite possibilità di relazione tra la scrittura, l’esecuzione e l’ascolto.
Alle 18.00, il concerto sarà preceduto dall’incontro Due parole su Mauro Bortolotti alla Bibliomediateca Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con gli interventi di Daniele Carnini, Paolo Rotili, Daniela Tortora. Durante l’incontro, sarà possibile visitare la mostra documentaria su Mauro Bortolotti, a cura della stessa Bibliomediateca, con l’esposizione di manoscritti, lucidi, partiture a stampa e alcune rarità personali provenienti dal Fondo conservato presso l’Accademia.
Il Festival di quest’anno sarà una manifestazione “diffusa”, che spazierà fra le più importanti sedi culturali della città: oltre l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, troviamo il Teatro Palladium, il Mattatoio – La Pelanda, l’American Academy in Rome.
Fra le novità di questa edizione, si segnalano tre concerti (15 novembre, 7 e 18 dicembre), del Progetto Humanitas, speciale iniziativa di Nuova Consonanza dedicata agli ottant’anni dell’Assemblea costituente che ha portato alla nascita della nostra Carta costituzionale: si ascolteranno una serie di prime esecuzioni assolute ispirate ai diritti tutelati dalla Carta, lavori del Novecento come La fabbrica illuminata (1964) di Luigi Nono e Giuliano Scabia, che denunciarono le durissime condizioni di lavoro degli operai nelle acciaierie. Ad alternarsi alla musica, le poesie per la pace di Franco Arminio, “paesologo” come ama definirsi, fra le voci più autorevoli della poesia italiana di oggi.
Numerosi gli ensemble e i solisti ospiti. Fra questi, il 20 novembre, Ars Ludi festeggia i quarant’anni di attività con un concerto omaggio a Steve Reich (anche lui nel 2026 festeggiato per i novant’anni). Troveremo anche l’Apeiron SaxQuartet, il polacco NeoQuartet nel ventennale di attività, Sicilian Improvisers Orchestra, la formazione francese Ensemble Court-Circuit, lo svedese KammarensembleN, Opificio Sonoro, Recercare accordion Duo e il pianista Ciro Longobardi in un concerto dedicato ai Vingt Regards sur l’Enfant-Jésus di Messiaen, di cui Longobardi è uno dei più accreditati interpreti (19 dicembre).
In cartellone anche l’opera da camera Il Diario di Eva (2019) di Mauro Cardi, libera riproposizione dell’omonimo racconto di Mark Twain (1° dicembre); Hospice audio-documentario di Germano Scurti, un’opera di forte impatto emotivo e spirituale sul tema del fine vita (3 dicembre); la novità CIRCLEAction, partitura coreografica per una danzatrice e un percussionista, sulla musica di Patrizio Esposito, coreografia di Ariella Vidach (4 dicembre); Ghosts con i live electronics di Luigi Ceccarelli, Fanny & Alexander attori, tratto dai testi di Edith Wharton (6 dicembre); Lascaux solo elettrico performance elettroacustica con Vittorio Montalti e Giulio Colangelo (10 dicembre).
Particolare attenzione sarà dedicata alla valorizzazione della nuova creatività musicale. Il 20 dicembre, a chiusura di Festival, la finale del Concorso Internazionale di Composizione “Franco Evangelisti” voterà il compositore vincitore della XXVIII edizione dedicato quest’anno al quartetto d’archi. Affidato al Quartetto Maurice, il concerto vedrà oltre all’esecuzione delle partiture finaliste, quella di Grido di Helmut Lachemann.
Dopo il successo degli ultimi anni, si rinnova la Call internazionale per opere audiovisive riservata ad artisti under 40, i cui video selezionati saranno proiettati nella serata del 13 dicembre. Il workshop internazionale di composizione “De Musica” quest’anno verrà affidato a Philippe Manoury, uno dei più importanti compositori francesi, precursore e ricercatore di live electronics. A conclusione del workshop, il Festival gli dedica il concerto del 5 dicembre con il Parco della Musica Contemporanea Ensemble diretto da Battista, che esegue una serie di suoi lavori. Infine, la masterclass “Comporre Dialogante” appuntamento annuale tenuto da Alessandro Sbordoni, riunisce giovani interpreti sulle tecniche di improvvisazione musicale.
Oltre ai numerosi concerti, completano la programmazione una serie di incontri, convegni, presentazioni di novità editoriali e discografiche volte ad approfondire la scrittura musicale contemporanea. Nel giorno dell’inaugurazione del festival, un incontro su Mauro Bortolotti; all’Accademia Americana, il progetto ideato da George Lewis, in collaborazione con Nuova Consonanza, sulla prassi e la teoria dell’improvvisazione musicale On Improvisation: Sound, Space, Thought (23-25 novembre) con incontri e concerti fra cui quello conclusivo dell’International Contemporary Ensemble; il convegno Musica futura sarà, invece, una riflessione fra composizione, ricerca artistica e musicologia. In programma anche il convegno (12 e 13 dicembre) Ennio Morricone e Nuova Consonanza omaggio al musicista premio Oscar, socio per oltre mezzo secolo di Nuova Consonanza, storico membro del Gruppo di Improvvisazione di Nuova Consonanza.
Il 63° Festival di Nuova Consonanza è realizzato in collaborazione con Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Adam Mickiewicz Institute, American Academy in Rome, Azienda Speciale Palaexpo, ARTIficio SONORO – atelier internazionale, Edizioni Sconfinarte, Fondazione Isabella Scelsi, Fondazione Mattatoio di Roma - Città delle Arti, Fondazione Musica per Roma, Fondazione Roma Tre - Teatro Palladium, Istituto Polacco di Roma, Roma Tre Orchestra, UNIUD - Università degli Studi di Udine.
Con il contributo di MIC Direzione Generale Spettacolo, MIC Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali, Regione Lazio, Roma Capitale, Roma Creativa 365, Zètema progetto cultura.
TUTTO IL PROGRAMMA DEL FESTIVAL
Sul palco, il PMCE Parco della Musica Contemporanea Ensemble, Evo Ensemble e Blow Up Percussion, soprano solista Felicita Brusoni, eseguono, sotto la direzione di Tonino Battista, una selezione di brani dei due compositori, due figure per certi versi antitetiche. Più concettuale e utopico Franco Evangelisti, in sintonia con le visioni più agguerrite dell’avanguardia musicale; più nel solco della grande tradizione musicale Mauro Bortolotti, sempre in “ascolto” delle esigenze espressive che nel tempo sono emerse. Con l’ascolto delle loro musiche il programma ripercorre una stagione particolarmente vivace della musica del secondo Novecento, che va dal fermento degli anni Cinquanta alla fine del secolo, in un continuo rinnovamento delle forme e dei materiali sonori, aprendo la strada a inedite possibilità di relazione tra la scrittura, l’esecuzione e l’ascolto.
Alle 18.00, il concerto sarà preceduto dall’incontro Due parole su Mauro Bortolotti alla Bibliomediateca Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con gli interventi di Daniele Carnini, Paolo Rotili, Daniela Tortora. Durante l’incontro, sarà possibile visitare la mostra documentaria su Mauro Bortolotti, a cura della stessa Bibliomediateca, con l’esposizione di manoscritti, lucidi, partiture a stampa e alcune rarità personali provenienti dal Fondo conservato presso l’Accademia.
Il Festival di quest’anno sarà una manifestazione “diffusa”, che spazierà fra le più importanti sedi culturali della città: oltre l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, troviamo il Teatro Palladium, il Mattatoio – La Pelanda, l’American Academy in Rome.
Il Festival sarà un viaggio che è non solo una presa d’atto delle infinite sfumature nel quale si articola il Tempo, ma per chi vuole, per chi è in ascolto, è anche il superamento di steccati estetici, spesso ideologici, per una crescita interiore ampia, per un mondo sonoro aperto, condiviso, per un senso di appartenenza al di là dei singoli costrutti
Paolo Rotili, Presidente di Nuova Consonanza
Fra le novità di questa edizione, si segnalano tre concerti (15 novembre, 7 e 18 dicembre), del Progetto Humanitas, speciale iniziativa di Nuova Consonanza dedicata agli ottant’anni dell’Assemblea costituente che ha portato alla nascita della nostra Carta costituzionale: si ascolteranno una serie di prime esecuzioni assolute ispirate ai diritti tutelati dalla Carta, lavori del Novecento come La fabbrica illuminata (1964) di Luigi Nono e Giuliano Scabia, che denunciarono le durissime condizioni di lavoro degli operai nelle acciaierie. Ad alternarsi alla musica, le poesie per la pace di Franco Arminio, “paesologo” come ama definirsi, fra le voci più autorevoli della poesia italiana di oggi.
Numerosi gli ensemble e i solisti ospiti. Fra questi, il 20 novembre, Ars Ludi festeggia i quarant’anni di attività con un concerto omaggio a Steve Reich (anche lui nel 2026 festeggiato per i novant’anni). Troveremo anche l’Apeiron SaxQuartet, il polacco NeoQuartet nel ventennale di attività, Sicilian Improvisers Orchestra, la formazione francese Ensemble Court-Circuit, lo svedese KammarensembleN, Opificio Sonoro, Recercare accordion Duo e il pianista Ciro Longobardi in un concerto dedicato ai Vingt Regards sur l’Enfant-Jésus di Messiaen, di cui Longobardi è uno dei più accreditati interpreti (19 dicembre).
In cartellone anche l’opera da camera Il Diario di Eva (2019) di Mauro Cardi, libera riproposizione dell’omonimo racconto di Mark Twain (1° dicembre); Hospice audio-documentario di Germano Scurti, un’opera di forte impatto emotivo e spirituale sul tema del fine vita (3 dicembre); la novità CIRCLEAction, partitura coreografica per una danzatrice e un percussionista, sulla musica di Patrizio Esposito, coreografia di Ariella Vidach (4 dicembre); Ghosts con i live electronics di Luigi Ceccarelli, Fanny & Alexander attori, tratto dai testi di Edith Wharton (6 dicembre); Lascaux solo elettrico performance elettroacustica con Vittorio Montalti e Giulio Colangelo (10 dicembre).
Particolare attenzione sarà dedicata alla valorizzazione della nuova creatività musicale. Il 20 dicembre, a chiusura di Festival, la finale del Concorso Internazionale di Composizione “Franco Evangelisti” voterà il compositore vincitore della XXVIII edizione dedicato quest’anno al quartetto d’archi. Affidato al Quartetto Maurice, il concerto vedrà oltre all’esecuzione delle partiture finaliste, quella di Grido di Helmut Lachemann.
Dopo il successo degli ultimi anni, si rinnova la Call internazionale per opere audiovisive riservata ad artisti under 40, i cui video selezionati saranno proiettati nella serata del 13 dicembre. Il workshop internazionale di composizione “De Musica” quest’anno verrà affidato a Philippe Manoury, uno dei più importanti compositori francesi, precursore e ricercatore di live electronics. A conclusione del workshop, il Festival gli dedica il concerto del 5 dicembre con il Parco della Musica Contemporanea Ensemble diretto da Battista, che esegue una serie di suoi lavori. Infine, la masterclass “Comporre Dialogante” appuntamento annuale tenuto da Alessandro Sbordoni, riunisce giovani interpreti sulle tecniche di improvvisazione musicale.
Oltre ai numerosi concerti, completano la programmazione una serie di incontri, convegni, presentazioni di novità editoriali e discografiche volte ad approfondire la scrittura musicale contemporanea. Nel giorno dell’inaugurazione del festival, un incontro su Mauro Bortolotti; all’Accademia Americana, il progetto ideato da George Lewis, in collaborazione con Nuova Consonanza, sulla prassi e la teoria dell’improvvisazione musicale On Improvisation: Sound, Space, Thought (23-25 novembre) con incontri e concerti fra cui quello conclusivo dell’International Contemporary Ensemble; il convegno Musica futura sarà, invece, una riflessione fra composizione, ricerca artistica e musicologia. In programma anche il convegno (12 e 13 dicembre) Ennio Morricone e Nuova Consonanza omaggio al musicista premio Oscar, socio per oltre mezzo secolo di Nuova Consonanza, storico membro del Gruppo di Improvvisazione di Nuova Consonanza.
Il 63° Festival di Nuova Consonanza è realizzato in collaborazione con Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Adam Mickiewicz Institute, American Academy in Rome, Azienda Speciale Palaexpo, ARTIficio SONORO – atelier internazionale, Edizioni Sconfinarte, Fondazione Isabella Scelsi, Fondazione Mattatoio di Roma - Città delle Arti, Fondazione Musica per Roma, Fondazione Roma Tre - Teatro Palladium, Istituto Polacco di Roma, Roma Tre Orchestra, UNIUD - Università degli Studi di Udine.
Con il contributo di MIC Direzione Generale Spettacolo, MIC Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali, Regione Lazio, Roma Capitale, Roma Creativa 365, Zètema progetto cultura.
TUTTO IL PROGRAMMA DEL FESTIVAL