Radici

Radici

I Giardini della Filarmonica

18 Giu 2026 > 02 Lug 2026
Radici
Dal 18 giugno al 2 luglio, la nuova edizione dei Giardini della Filarmonica, il festival estivo dell’Accademia Filarmonica Romana, animerà la capitale con la musica, le tradizioni, l’arte e la cultura da tutto il mondo, grazie al rapporto consolidato fra l’istituzione romana e gli istituti di cultura, ambasciate e associazioni che operano nella capitale.

Radici è il titolo dell’edizione di quest’anno, curata dal direttore artistico Domenico Turi.

Il Festival sarà come un lungo viaggio. Un’esplorazione profonda di ciò che ci tiene ancorati, di ciò che ci forma e, spesso, di ciò che rimane invisibile ma essenziale. Le radici sono tradizioni scritte e orali, suoni ancestrali, lingue e ritmi che attraversano generazioni e luoghi. Ma le radici sono anche ciò che non si vede. Sono le esperienze intime, le emozioni nascoste, le storie personali che plasmano ogni individuo. Come le radici di un albero, si sviluppano sotto la superficie: silenziose, complesse, fondamentali. Questo festival invita a portare alla luce queste dimensioni, trasformandole in espressione artistica
Domenico Turi

Nella Sala Casella e nei Giardini di via Flaminia 118, a pochi passi da piazza del Popolo, in un angolo verde e silenzioso nel cuore di Roma, risuoneranno per due settimane musiche provenienti da ogni angolo del pianeta: dal Giappone alla Colombia, dall’Indonesia all’Argentina, passando per Polonia, Spagna, Francia, il Mare Nostrum, la cultura iraniana e molto altro. Musica classica, tradizionale, elettronica, jazz, danza e teatro daranno vita a un dialogo continuo tra passato e presente, tra memoria e innovazione. Il Festival diventa uno spazio di scoperta e riconnessione con la propria identità, con gli altri, con il mondo. Un luogo dove la musica e le arti diventano strumento per esplorare, comprendere e crescere.

L’INAUGURAZIONE: FRA DEGUSTAZIONE MUSICALE E LA CHITARRA SARDA DI PAOLO ANGELI
Nella consolidata formula del doppio appuntamento quotidiano - il primo alle ore 20 in Sala Casella, il successivo alle ore 21.30 all’aperto nei Giardini – il Festival inaugura giovedì 18 giugno con Il profumo della musica, brindisi, Trinklieder e brani conviviali nella musica dei grandi compositori (ore 20) con il pianista, scrittore e divulgatore Giovanni Bietti, in un percorso da “degustazione musicale” ripercorrendo i brindisi della musica classica, veri e propri omaggi al vino in deliziosi brani cameristici poco noti, oltre ai più conosciuti brindisi operistici, accompagnati dalla degustazione di prodotti vinicoli. Segue (ore 21.30) il concerto Lema di Paolo Angeli. Una performance in cui il musicista sardo canta e suona la sua chitarra preparata, una sorta di “orchestra a 25 corde”, inventata da Angeli circa trent’anni fa, dalla musicalità cangiante. Influenze del free jazz, folk sardo, pop minimale, flamenco contemporaneo, musica araba e post-rock, confluiscono in una sintesi di linguaggio che costituisce lo stile personalissimo dell’artista.  

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