Il Kaos pirandelliano di Paola Prestini per l'Orchestra Rai diretta da Mariotti a MITO

Il Kaos pirandelliano di Paola Prestini per l'Orchestra Rai diretta da Mariotti a MITO

Sabato 12 settembre a Torino e domenica 13 settembre a Milano

Il Kaos pirandelliano di Paola Prestini per l'Orchestra Rai diretta da Mariotti a MITO

Si apre con la prima esecuzione assoluta di Kaos per orchestra della compositrice Paola Prestini il secondo concerto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai per la ventesima edizione del festival MITO SettembreMusica. La serata, in programma sabato 12 settembre alle 20 all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino e domenica 13 settembre alle 20 al Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Milano, vede sul podio Michele Mariotti, nuovo Direttore principale della compagine Rai. Il concerto è registrato da Rai Radio 3 che lo trasmetterà in differita.
 
Nata a Trento nel 1975 ma cresciuta negli Stati Uniti, in Arizona, Paola Prestini si è laureata alla Julliard School di New York ottenendo un master in composizione, ed è stata inclusa tra le 35 migliori compositrici di musica classica dal Washington Post. Proviene da una famiglia di musicisti: suo nonno, Silvano Prestini, era un apprezzato oboista che suonava alla Scala, e già il padre di suo nonno era stato primo oboe alla Scala e con l’Orchestra della NBC, sotto la direzione di Toscanini. Il padre della compositrice ha continuato la tradizione musicale familiare producendo ance e strumenti musicali.

In quanto immigrata – ha detto Prestini – nel corso degli anni molte identità, culture e valori si sono scontrati e intrecciati dentro di me, contribuendo a creare una sintesi di idee uniche e universali che si manifestano naturalmente nella musica

Per il suo nuovo brano, Kaos, commissionato da MITO SettembreMusica, si è ispirata a tre novelle di Pirandello – La giara, Mal di luna, Requiem – costruendo un trittico orchestrale sulla Sicilia dei conflitti e delle superstizioni.
 
A interpretare Kaos è chiamato Michele Mariotti, che dopo Eliahu Inbal, Rafael Frühbeck de Burgos, Juraj Valčuha, James Conlon e Andrès Orozco-Estrada, è il primo italiano a ricoprire l’incarico di vertice sul podio della compagine della radiotelevisione italiana, fondata nel 1994. Ha debuttato sul podio dell’OSN Rai il 7 gennaio 2011 a Reggio Emilia, in un concerto alla presenza dell’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che inaugurava i festeggiamenti per il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, seguito nel 2012 da un concerto a Torino in piazza San Carlo per la Festa della Repubblica. Da allora è tornato regolarmente a dirigere la compagine in veste di ospite, anche al Festival Verdi di Parma o al Rossini Opera Festival di Pesaro.
 
Classe 1979, dal 2008 Mariotti è stato Direttore principale e poi Direttore musicale fino al 2018 del Teatro Comunale di Bologna. Direttore musicale dell’Opera di Roma dal 2022 e insignito del 36° Premio Abbiati come Miglior direttore d’orchestra, è ospite abituale nelle maggiori stagioni liriche di tutto il mondo, dalla Scala di Milano all’Opéra di Parigi, dalla Staatsoper di Monaco a quella di Vienna, dal Metropolitan di New York alla Royal Opera House di Londra. In ambito sinfonico è salito sul podio dell’Orchestra del Gewandhaus di Lipsia, dell’Orchestre National de France, dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, della Filarmonica della Scala, dei Münchner Symphoniker, dei Bamberger Symphoniker e della Royal Philharmonic Orchestra.
 
Dopo la prima assoluta di Prestini, Michele Mariotti propone i Four Sea Interludes (Quattro interludi marini) tratti dal Peter Grimes di Benjamin Britten, del quale ricorre quest’anno il cinquantesimo anniversario della scomparsa, e che l’Orchestra Rai e MITO hanno già ricordato nel concerto inaugurale del festival, con il War Requiem. Peter Grimes fu rappresentato per la prima volta al Sadler’s Wells Theater di Londra nel 1945. Mariotti ha già interpretato integralmente l’opera a Roma nel 2024. Ispirati ai suoni e ai colori della città natale del compositore, Lowestoft, sulla costa orientale dell’Inghilterra, i quattro intermezzi orchestrali ebbero presto una vita propria, diventando probabilmente anche più popolari dell’opera stessa.

La serata si chiude con la Sinfonia n. 4 in la maggiore di Felix Mendelssohn-Bartholdy detta “Italiana” e scritta durante il viaggio di formazione che il compositore fece in Italia tra il 1830 e il 1831. La pagina fu definita dal suo autore

il lavoro più gaio che io abbia mai finora composto


Dopo i due concerti per MITO SettembreMusica, l’Orchestra della Rai e Michele Mariotti saranno impegnati insieme alla pianista Yulianna Avdeeva in un concerto a Sion, in Svizzera, in programma martedì 15 settembre con musiche di Rossini, Rachmaninov e Mendelssohn.

Informazioni e biglietteria: www.mitosettembremusica.it