Francesco Giorgino. Le sfide dell'informazione
La centralità della persona e della comunità
Le opportunità offerte dal digitale sono legate all’incremento della partecipazione democratica e alla maggiore diffusione della conoscenza, ma ci sono anche criticità dovute al fatto che non dobbiamo più gestire la dicotomia tra vero e falso, ma, in modo molto più impegnativo, quella tra vero e verosimile: il verosimile è più problematico del falso perché si presenta con le sembianze della realtà senza essere realtà.
Un’altra sfida oggi è quella di riflettere sulle differenze che esistono tra la realtà così come è, come viene rappresentata e come viene percepita.
In passato il pubblico delegava il giornalismo a selezionare il materiale notiziabile, mentre oggi la delega è a monitorare il flusso di informazioni.
Oggi viviamo in un contesto che si connota per il primato dell’individuo, rispetto alla persona: l’individuo è il soggetto ripiegato su se stesso, impegnato nella realizzazione di un percorso frutto di autodeterminazione, mentre la persona è l’io sociale, cioè il soggetto che esiste nella misura in cui sviluppa la consapevolezza della capacità relazionale con l’altro.
Un altro grande paradosso è costituito dal fatto che oggi gli studiosi di sociologia non stanno più studiando la società, ma la “dissocietà”, cioè quei processi di desocializzazione che sono il frutto di un’errata interpretazione della capacità dell’essere umano di stare in una comunità. Una società che spinge in direzione dell’individualismo libertario, che diventa liquida davanti alle sfide del suo tempo, è una società destinata ad entrare seriamente in crisi. La soluzione è quella di recuperare tutte le opportunità in cui, attraverso lo sviluppo di relazioni interpersonali, si riesce a riportare al centro dell’attenzione il valore della comunità e quindi della società.