AI: The final Frontier – L'Italia all'Edinburgh Science Festival
Istituto Italiano di Cultura di Edimburgo
Nella serata di venerdì 17 aprile, presso la prestigiosa cornice del National Museum of Scotland, il Consolato Generale d’Italia a Edimburgo, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura, ha celebrato la IX edizione della Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo, con un evento intitolato AI: The Final Frontier.
Come nelle passate occasioni, la celebrazione si è svolta nell’ambito dell’Edinburgh Science Festival, rassegna tra le più note e quotate a livello europeo, che anima la capitale scozzese nelle prime due settimane di aprile con eventi di natura divulgativa, volti ad avvicinare il pubblico al mondo della scienza e della tecnologia.
Con la collaborazione della Association of Italian Scientists in the UK (AISUK) sono stati invitati a parlare il Prof. Massimiliano Vasile (University of Strathclyde a Glasgow e Direttore dell’Aerospace Centre of Excellence), la Dott.ssa Marta Romeo (Heriot-Watt University di Edimburgo e co-responsabile del Safe and Secure AI for Robotics theme - SAIR) e il Dott. Emanuele De Pellegrin (Università di Edimburgo - Centre for AI in Assistive Autonomy). I tre ricercatori italiani attivi in Scozia hanno discusso un tema attuale quale il nesso tra la robotica, sempre più dominata dall’Intelligenza Artificiale in ogni fase, e le sue applicazioni nei voli suborbitali e nell’esplorazione spaziale.
Il pubblico presente nell’auditorium – più di ottanta persone di persone di ogni età – ha avuto ampio modo di dialogare con i tre ricercatori, ponendo loro domande di approfondimento sulle rispettive ricerche o chiedendo il loro punto di vista su applicazioni dibattute della robotica e dell’Intelligenza Artificiale. Grazie alla disponibilità del Prof. Vasile, della Dott.ssa Romeo e del Dott. De Pellegrin, il dialogo è proseguito anche al termine dell’evento.
La collaborazione sperimentata in questa occasione con ASIUK e Edinburgh Science Festival è stata particolarmente apprezzata dal Direttore di quest’ultimo, Hassun El-Zafar, che nelle sue parole ha evidenziato come l’Italia sia stato l’unico Paese in questa edizione ad avere avuto una partecipazione di così alto livello (oltre all’evento dedicato, numerosi altri ricercatori italiani sono stati coinvolti in altre attività realizzate dal Festival).
Come nelle passate occasioni, la celebrazione si è svolta nell’ambito dell’Edinburgh Science Festival, rassegna tra le più note e quotate a livello europeo, che anima la capitale scozzese nelle prime due settimane di aprile con eventi di natura divulgativa, volti ad avvicinare il pubblico al mondo della scienza e della tecnologia.
Con la collaborazione della Association of Italian Scientists in the UK (AISUK) sono stati invitati a parlare il Prof. Massimiliano Vasile (University of Strathclyde a Glasgow e Direttore dell’Aerospace Centre of Excellence), la Dott.ssa Marta Romeo (Heriot-Watt University di Edimburgo e co-responsabile del Safe and Secure AI for Robotics theme - SAIR) e il Dott. Emanuele De Pellegrin (Università di Edimburgo - Centre for AI in Assistive Autonomy). I tre ricercatori italiani attivi in Scozia hanno discusso un tema attuale quale il nesso tra la robotica, sempre più dominata dall’Intelligenza Artificiale in ogni fase, e le sue applicazioni nei voli suborbitali e nell’esplorazione spaziale.
Il pubblico presente nell’auditorium – più di ottanta persone di persone di ogni età – ha avuto ampio modo di dialogare con i tre ricercatori, ponendo loro domande di approfondimento sulle rispettive ricerche o chiedendo il loro punto di vista su applicazioni dibattute della robotica e dell’Intelligenza Artificiale. Grazie alla disponibilità del Prof. Vasile, della Dott.ssa Romeo e del Dott. De Pellegrin, il dialogo è proseguito anche al termine dell’evento.
La collaborazione sperimentata in questa occasione con ASIUK e Edinburgh Science Festival è stata particolarmente apprezzata dal Direttore di quest’ultimo, Hassun El-Zafar, che nelle sue parole ha evidenziato come l’Italia sia stato l’unico Paese in questa edizione ad avere avuto una partecipazione di così alto livello (oltre all’evento dedicato, numerosi altri ricercatori italiani sono stati coinvolti in altre attività realizzate dal Festival).