Daniele Cipriani

Spoleto come ecosistema culturale vivo e condiviso

La nuova direzione artistica di Daniele Cipriani s’impegna, sin dal tema scelto, “Radici”, a guardare al futuro ripartendo dalle origini. Al centro di questo bilanciamento tra storia e contemporaneità c’è la convinzione che il valore esperienziale della cultura risieda nella condivisione, nella sua capacità di far dialogare le arti, gli artisti e i fruitori: il cartellone, pur vantando un profilo di altissimo pregio, si apre al grande pubblico e all’esigenza di un’arte accessibile, di cui gli spettatori possano sentirsi parte integrante.

L’obiettivo è rendere Spoleto un ecosistema culturale vivo e condiviso, che chiede e offre partecipazione: un luogo in cui le radici continuano a generare futuro e in cui il Festival torna a parlare alla città e al mondo con la stessa intensità. 

Questa edizione del Festival è un nuovo inizio, una scommessa: abbiamo puntato sulla qualità del programma e sulla sua internazionalità, coinvolgendo le punte di diamante del panorama mondiale. Ogni spettacolo ha una sua identità precisa e un suo valore fondamentale anche nel dialogo tra artisti e discipline. Raccogliendo la preziosa eredità culturale e imprenditoriale di Menotti, vogliamo che il Festival si faccia abbraccio tra arte e pubblico, affiancando al suo primato artistico anche una dimensione profonda di condivisione
Daniele Cipriani