Terminus Britanniae: la Scozia di Tacito
Istituto Italiano di Cultura di Edimburgo
Il Professor Renato Oniga, ordinario di lingua e letteratura latina presso l’Università di Udine e curatore di un’opera omnia di Tacito per Einaudi, il 20 maggio 2026 ha tenuto, presso la prestigiosa sede dell’Old College dell’Università di Edimburgo, la lectio magistralis Terminus Britanniae: Tacitus’ Scotland - la Scozia di Tacito. Nel suo Agricola Tacito infatti offre uno dei più antichi e perspicaci resoconti della Scozia e dei popoli che la abitavano, documentando non solo le campagne militari del suocero Gneo Giulio Agricola, ma anche la geografia, le usanze e la resistenza delle popolazioni locali. Questa testimonianza non ha solo valore letterario, ma costituisce una fonte storica fondamentale per comprendere le relazioni tra Roma e le province settentrionali, rivelando dinamiche di potere, strategia militare e conflitti culturali che hanno plasmato la storia dell’isola. L’incontro è proseguito con il racconto degli ultimi ritrovamenti delle campagne di scavo condotte dalla missione archeologica italiana Il Vallo di Adriano e la frontiera dell’impero romano. Ricerche archeologiche presso il Tullie House Museum di Carlisle, diretta dalla Professoressa Emanuela Borgia, titolare della cattedra di archeologia classica e archeologia delle province romane presso l’Università di Roma La Sapienza. La missione diretta dalla Prof.ssa Borgia a è una delle 282 missioni archeologiche, antropologiche ed etnologiche italiane all’estero sostenute dal MAECI nel 2025.
Il brano presente nel filmato, intitolato “Apnea”, è concesso cortesemente dal pianista Andrea Missiroli, ospite il 10 giugno 2026 per le celebrazioni per la Festa Nazionale organizzate dal Consolato Generale d’Italia in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Edimburgo.
Il brano presente nel filmato, intitolato “Apnea”, è concesso cortesemente dal pianista Andrea Missiroli, ospite il 10 giugno 2026 per le celebrazioni per la Festa Nazionale organizzate dal Consolato Generale d’Italia in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Edimburgo.