Paolo Maria Rossini, La memoria fragile

Viaggio al centro dell'Alzheimer

In La memoria fragile, Viaggio al centro dell’Alzheimer, pubblicato da Mondadori, Paolo Maria Rossini illustra i meccanismi dell’invecchiamento cerebrale, distinguendo tra quello fisiologico e quello patologico. Dopo i settant’anni possiamo perdere fino a 100.000 neuroni al giorno; con l’età si riduce la sostanza bianca del cervello e la guaina mielinica, ma la senilità non è una malattia. Quando alla degenerazione patologica del cervello, questa comincia decenni prima della comparsa dei sintomi ed è favorita da fattori quali l’abbassamento della vista e dell’udito, l’isolamento, la sedentarietà, la perdita di ruolo dell’anziano, nonché da malattie come l’ipertensione, il diabete, la cardiopatia. Nel saggio vengono passati in rassegna sia i test genetici per la demenza, sia le terapie disponibili per rallentare questa patologia, ma si punta l’attenzione soprattutto sulla necessità di esporre gli anziani ad ambienti ricchi di stimoli cognitivi, motori e sociali. Un libro utilissimo per chi è interessato a capire in cosa consiste la demenza senile, e come la si può prevenire e contrastare sia a livello familiare sia a livello sociale.

Essere un anziano cognitivamente efficiente ed efficace era molto più semplice 100 o 200 anni fa e sarà sempre più difficile se si proseguirà con questo atteggiamento che mette al primo posto un profitto miope nel quale si ricorre sempre di più al telematico e al digitale dimenticando chi non è in grado di utilizzarli.

Paolo Maria Rossini è specialista in Neurologia e direttore del dipartimento di Neuroscienze e Neuroriabilitazione dell’IRCCS San Raffaele. Nel corso della sua carriera ha ricevuto importanti riconoscimenti internazionali, tra cui il premio Erik Stålberg dalla Federation of Clinical Neurophysiology, per i suoi contributi alla neurofisiologia clinica.