Beyond Borders

Istituto italiano di Cultura di Cracovia

Nell'ambito del progetto internazionale Beyond Borders, la compagnia teatrale Instabili Vaganti e l'Istituto Italiano di Cultura di Cracovia, in collaborazione con il Villa Decius Institute for Culture, hanno ospitato una residenza artistica della durata di una settimana, coinvolgendo insieme artisti italiani, polacchi e di diverse altre nazionalità. Il progetto ha visto un programma di formazione professionale avanzata, dedicato alla preparazione di uno spettacolo con un cast internazionale, presentato il 23 maggio 2026 nel corso di una performance finale site-specific ospitata negli splendidi spazi di Villa Decius – un'elegante villa rinascimentale all’italiana immersa nel verde. Il progetto ha riunito insieme 8 artisti internazionali (Magda Andrzejewska, Aurora Brocchi, Joanna Dębska, Said Esserairi, Malgorzata Kowalczyk, Wojtek Wojcik, Vlad Zernov) con il coordinamento dei referenti di Beyond Borders, la regista Anna Dora Dorno e il coreografo Nicola Pianzola.

 Nel corso degli anni Beyond Borders - progetto per l'internazionalizzazione delle arti performative, ideato e diretto da Instabili Vaganti, il cui partner italiano è l'Associazione Panicarte/Festival PerformAzioni - si è affermato come piattaforma internazionale di ricerca e sperimentazione nel campo delle arti performative, capace di mettere in rete artisti, partner e ambienti culturali di diversi paesi. Il progetto nasce con l'obiettivo di sostenere la carriera artistica internazionale dei partecipanti, con particolare attenzione alle nuove generazioni, attraverso attività di mentoring, mobilità, networking e sviluppo di processi creativi condivisi. Nel 2025 Instabili Vaganti ha ottenuto per la terza volta il sostegno del programma Boarding Pass Plus del Ministero della Cultura, confermando la solidità, la continuità e la rilevanza della propria attività internazionale.


 La residenza cracoviana ha coinvolto si è concentrata sul concetto di “Confine” — inteso come limite geografico, politico, sociale, culturale, di genere, linguistico e interiore — esplorandolo come spazio di separazione e al tempo stesso di incontro. Il processo di lavoro, intensivo, collaborativo e fondato sul teatro devised, ha compreso training fisico e vocale, movimento contemporaneo e composizione coreografica, esplorazione delle dinamiche corpo–spazio–tempo, creazione di partiture fisiche e drammaturgia collettiva multilingue, fino allo sviluppo de materiale performativo per la condivisione pubblica finale. Un'esperienza che unisce alta formazione, ricerca artistica e dimensione pubblica, nell'ambito di un'iniziativa che continua a costruire ponti tra regioni, lingue e culture.