Mostra fotografica "Abbracciando l'infinito. L'eterna ricerca di Giuseppe Tucci" a Pechino e Ulaanbaatar
Istituto Italiano di Cultura di Pechino
L’Istituto Italiano di Cultura di Pechino, in collaborazione con l’Università degli Studi di Macerata e con il sostegno del Ministero della Cultura, ha organizzato la mostra fotografica “Abbracciando l’infinito. L’eterna ricerca di Giuseppe Tucci”, il grande esploratore, tibetologo e sinologo che ha fondato l’ISMEO – Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente.
All’inaugurazione tenutasi presso l’auditorium dell’IIC, sono intervenuti il Direttore Federico Roberto Antonelli e il Rettore dell’Università di Macerata John McCourt, Oscar Nalesini, ricercatore dell’ISMEO e il prof. Saerji della Peking University, curatore dell’edizione cinese di Indo-Tibetica, monumento dell’orientalistica del Novecento occidentale. L’evento inaugurale si è concluso con la proiezione del documentario Sulle strade dell’Est (Rai e Mad Entertainment, 2026).
Numerose fotografie e contenuti documentali, messi a disposizione da Arte Nomade, hanno illustrato la narrazione delle otto spedizioni in Tibet (1928-1948) e le cinque spedizioni in Nepal (1929-1954), unitamente alle varie campagne archeologiche in Pakistan, Afghanistan e Iran che Tucci ha intrapreso a partire dagli anni Cinquanta del secolo scorso.
La mostra è stata arricchita dalle proiezioni del lungometraggio conservato presso gli archivi dell’Istituto Luce Nel Tibet occidentale (1933) e del documentario Tucci. Tra il concreto e l’astratto.
Grazie alla collaborazione dell’Ambasciata d’Italia in Mongolia, la mostra ha circuitato anche al Chinggis Khaan National Museum di Ulaanbaatar in Mongolia, con una sezione speciale aggiuntiva dedicata ai rapporti tra Giuseppe Tucci e la Mongolia.
All’inaugurazione tenutasi presso l’auditorium dell’IIC, sono intervenuti il Direttore Federico Roberto Antonelli e il Rettore dell’Università di Macerata John McCourt, Oscar Nalesini, ricercatore dell’ISMEO e il prof. Saerji della Peking University, curatore dell’edizione cinese di Indo-Tibetica, monumento dell’orientalistica del Novecento occidentale. L’evento inaugurale si è concluso con la proiezione del documentario Sulle strade dell’Est (Rai e Mad Entertainment, 2026).
Numerose fotografie e contenuti documentali, messi a disposizione da Arte Nomade, hanno illustrato la narrazione delle otto spedizioni in Tibet (1928-1948) e le cinque spedizioni in Nepal (1929-1954), unitamente alle varie campagne archeologiche in Pakistan, Afghanistan e Iran che Tucci ha intrapreso a partire dagli anni Cinquanta del secolo scorso.
La mostra è stata arricchita dalle proiezioni del lungometraggio conservato presso gli archivi dell’Istituto Luce Nel Tibet occidentale (1933) e del documentario Tucci. Tra il concreto e l’astratto.
Grazie alla collaborazione dell’Ambasciata d’Italia in Mongolia, la mostra ha circuitato anche al Chinggis Khaan National Museum di Ulaanbaatar in Mongolia, con una sezione speciale aggiuntiva dedicata ai rapporti tra Giuseppe Tucci e la Mongolia.