Dialoghi sull'innovazione
La pandemia, la civiltà umana e i limiti della tecnologia
Protagonisti: intellettuali e artisti italiani, degli Emirati Arabi Uniti e di altri Paesi dell’area del Golfo. Il ciclo è aperto dai saluti introduttivi di Nicola Lener, Ambasciatore d’Italia negli EAU, e da Zaki Nusseibeh, Ministro di Stato per la Diplomazia Pubblica e Culturale, presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Farà da moderatore Ida Zilio - Grandi, Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Abu Dhabi.
Questi gli appuntamenti:
Martedì il 15 settembre alle 16.15 ora italiana - è "From covidiots to quaranteam: linguistic changes in the time of pandemic "e vedrà come relatori Massimo Leone, professore di Semiotica all'Università di Torino; Mohamed Safi Al Mosteghanemi, Direttore dell'Accademia della Lingua Araba dell’Emirato di Sharjah; Mustafa Ismail - alias FREEK – rapper di origine somala attivo negli Emirati Arabi Uniti.
From covidiots to quaranteam: linguistic changes in the time of pandemic’ analizzerà come l'esperienza della pandemia del coronavirus abbia modificato il linguaggio, creando neologismi in tutte le lingue - dall'italiano covidiota al francese quatorzaine, dall'olandese hamsteren all'universale trikini (un bikini con mascherina abbinata) fino a quaranteam. Metafore di guerra ormai obsolete sono state rapidamente rispolverate e impiegate per descrivere la malattia e le reazioni ad essa, mentre espressioni come "post virale" o "entusiasmo contagioso", sentite come tabù linguistici, sono scomparse.
Martedì 22 settembre, sempre alle 16:15 ora italiana, il secondo webinar, "Man: survival vs wellbeing", tratterà dell'uomo che, parte del sistema della vita, è simile agli animali e alle piante, nell’adattarsi in vista della sopravvivenza spesso sottovalutata. In periodo di pandemia, abbiamo dimostrato, ad esempio, di poter vivere in isolamento molto più a lungo di quanto pensavamo e abbiamo trovato un nuovo equilibrio. Tuttavia, l'assenza di interazione sociale e al tempo stesso non ha certo deposto a favore del nostro benessere.
I relatori saranno Telmo Pievani, docente di Filosofia delle Scienze Biologiche all'Università di Padova; Fabio Piano, Rettore e docente di Biologia alla New York University di Abu Dhabi, e Fondatore del Centro di Genomica e Biologia dei Sistemi della New York University; Mariam Ketait, medico e wellbeing Designer, e co-fondatrice di “Ebb & Flow” ad Abu Dhabi.
Martedì 29 settembre, nuovamente alle 16:15 ora italiana, avrà luogo il terzo incontro, intitolato ‘Live art and events: irreplaceable?’, tratterà la necessaria “contestualità” dell’opera d’arte. Come affermava Walter Benjamin in L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica (1935), anche la più perfetta riproduzione di un'opera d’arte manca di un elemento fondamentale che è la sua la presenza fisica nel tempo e nello spazio. La partecipazione virtuale ad eventi culturali, ma anche le visite a musei o il turismo d'arte, si è dimostrata del tutto insufficiente.
Il terzo webinar vedrà come relatori Christian Greco, egittologo e direttore del Museo Egizio di Torino; Bartolomeo Pietromarchi, critico d'arte e direttore del MAXXI Arte - Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, Roma; Faisal Al Hassan, direttore della galleria Warehouse421 di Abu Dhabi; Naseer Shamma, Musicista e direttore del Bait Al Oud di Abu Dhabi nonché Ambasciatore di Pace per l'UNESCO; Manal Al Dowayan, artista multimediale e fotografa saudita.
Martedì 13 ottobre, 16:15 ora italiana, il quarto incontro è dedicato a “Fashion and the senses”. Benché una sfilata di moda sia simile a un evento dal vivo, il mondo della moda, dall’abbigliamento all’arredamento alle altre espressioni del gusto contemporaneo, merita un discorso a parte per la sua particolare relazione con l’esperienza fisica, con la vista ma anche con il tatto e l’udito.
Il quarto webinar ospiterà Pamela Berry, designer, Art Director D La Repubblica delle Donne; Chiara Tronville, giornalista di moda e specialista in comunicazione, storyteller; un portavoce di Unusual 9076, brand milanese di Modest Fashion Street Style; Budreya Faisal, stilista, Abu Dhabi; Amal Al Raisi, stilista, Mascate (Oman).
Martedì 27 ottobre, 15:15 ora italiana, il quinto incontro è intitolato “The culture of books”. Il libro come lo conosciamo oggi, con pagine stampate su entrambi i lati e cucite tra loro, è un oggetto piuttosto recente, ma mettere per iscritto parole e concetti da ricordare e consegnare ai posteri è un’attività molto antica. Di tecnologia in tecnologia, l’oggetto-libro ha attraversato la tavoletta di legno, il rotolo di papiro, il codex diffuso nel Medioevo latino, fino all’e-book contemporaneo. Tuttavia nel corso del tempo non è diminuita l’importanza della biblioteca come luogo di aggregazione, e la professione editoriale non ha perso il suo peso: sono ancora il simbolo e il ricettacolo della creatività umana e dell’ingegno dei popoli.
Al quinto webinar interverranno Ernesto Franco, editore e scrittore, direttore della Casa editrice Einaudi, Torino; Sheikha Al Mehairi, Direttore della sezione Biblioteche per il Dipartimento di Cultura e Turismo, Abu Dhabi; Ahmed Bin Rakkad Al Ameri, Direttore della Fiera internazionale del Libro di Sharjah, Sharjah Book Authority.
Martedì 10 novembre, 15:15 ora italiana, il sesto incontro è dedicato a e-learning e telelavoro. In tutto il mondo, la pandemia ha costretto lo studio, la ricerca e il lavoro a un’esperienza virtuale, tanto inedita quanto discussa. C’è chi ne afferma la bontà in termini di maggiore agio ed efficienza personale, e anche di sostenibilità, un balzo in avanti verso un futuro necessario; e chi invece insiste con decisione sull’opposto, sull’alienazione che essa comporta, sull’assenza di confronto e scambio che inibisce la capacità progettuale.
Il sesto webinar ospiterà le riflessioni di Carlo Ratti, architetto e ingegnere, docente nel Department of Urban Studies and Planning, Massachusets Institute of Technology; Francesco Ramella (Università di Torino) e Michele Rostan (Università di Pavia), entrambi docenti di Sociologia Economica e autori di un’importante ricerca sul bilancio nell’e-learning in Italia; Hind Al Rostamani, consulente presso il Tabyeen Centre for Research and Training e Prorettore per i servizi agli studenti nella Zayed University, Abu Dhabi; Pasquale Borea, Preside del College of Law, Royal University for Women, Bahrein.
Martedì 24 novembre, 15:15 ora italiana, il penultimo incontro si intitola “Conviviality denied: the loss of social interaction in a pandemic” ed esplorerà la cultura del cibo e la convivialità. La distanza fisica tra gli individui e l’assenza di socialità reale formano l’antitesi della convivialità, la cui etimologia rimanda appunto alla vita comunitaria. Epicuro sosteneva che prima di cercare da mangiare e bere occorre cercare qualcuno con cui farlo, e anche secondo la tradizione islamica il patriarca Abramo, padre dell’ospitalità, non mangiava né beveva senza invitati alla sua tavola. Il rapporto tra convivialità e cultura è richiamato spesso dalla letteratura, a partire da quella italiana: il Convivio di Dante, per esempio, si intende come un “banchetto culturale”. Lo stesso vale per la cultura araba: “letteratura” si dice adab, che significa prima di tutto invitare qualcuno a un banchetto. Questo webinar vedrà gli interventi di Carlo Pizzati, scrittore e pubblicista, docente di teoria della Comunicazione all’Asian College of Journalism, Chennai (India); Deepak Unnikrishnan, scrittore, docente di di scrittura creativa nella New York University di Abu Dhabi; Khaled Saadi, chef, Abu Dhabi.
Domenica 6 dicembre la serie si conclude con “Embracing solitude: lessons from outer space”, webinar dedicato a quell’universo di estrema rarefazione fisica e sensoriale e di altissima applicazione tecnico-scientifica che è l’astronautica (6 dicembre). Con quest’ultimo incontro l’IIC intende offrire un tributo all’eccellenza della ricerca italiana in campo spaziale e insieme a quella del paese ospitante, culminata da poco nella partenza della sonda “Amal”, Speranza, verso Marte.
L’ultimo webinar vedrà la partecipazione di Paolo Nespoli, astronauta e scrittore, European Spacial Agency; Francesca Matteucci, docente di Fisica Stellare nell’Università di Trieste, membro dell’Accademia dei Lincei (Roma); Hazzaa Al Mansoori, astronauta, Mohammed Bin Rashid Space Centre, Dubai.
Lo scopo dei nostri incontri virtuali è quello di esplorare i limiti della tecnologia quando si applica all'esperienza culturale umana, e vuole allo stesso tempo promuovere la tradizione umanistica italiana nel corso della storia
Ida Zilio-Grandi, Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Abu Dhabi
Qui il link al sito dove poter vedere gli incontri in streaming: https://iicabudhabi.esteri.it/iic_abudhabi/it/