Premio Malaparte 2025
XXVIII edizione
Il Premio Malaparte incarna da sempre l’anima più profonda di Capri: un crocevia di culture, idee e dialoghi internazionali
Michele Pontecorvo Ricciardi, Presidente Regionale FAI Campania
La XXVIII edizione del Premio Malaparte, l’importante riconoscimento che si assegna ogni anno a uno scrittore internazionale, premia l’autore basco Fernando Aramburu, come annunciato dalla curatrice del Premio Gabriella Buontempo, e dalla giuria composta da Leonardo Colombati, Giordano Bruno Guerri, Giuseppe Merlino, Silvio Perrella, Emanuele Trevi e Marina Valensise.
I giurati del Malaparte hanno scoperto Fernando Aramburu una decina di anni fa, quando il suo Patria, ampio romanzo di 600 pagine, è stato tradotto nel nostro Paese grazie alla casa editrice Guanda.
Libro-mondo per eccellenza, capace di confrontarsi con i temi spinosissimi della storia basca, Patria è stato notato da subito dalla giuria, che successivamente ha seguito l’autore attraverso le numerose prove di questi anni: tra le più significative altri romanzi (I rondoni, 2021, Il bambino, 2024), raccolte di racconti (Dopo le fiamme, tradotto nel 2019) e di saggi (Il rumore di quest’epoca, tradotto nel 2021).
A questa nutrita bibliografia fa ora seguito un’altra raccolta di racconti, Ultima notte da poveri, 14 storie tradotte dallo scrittore Bruno Arpaja che Guanda manda in libreria proprio in coincidenza con il premio, e a Capri verrà presentata in anteprima nazionale.
Due i principali impegni capresi che attendono il premiato. Sabato pomeriggio, 4 ottobre, dopo il pranzo riservato alla stampa, l’autore incontrerà gli scrittori della giuria del Malaparte in un dibattito pubblico. Normalmente il premiato indica un tema di discussione, ma quest’anno Aramburu ha preferito non farlo, chiedendo solo che ci si limiti ad argomenti letterari e culturali. Paolo Lepri, firma del Corriere della Sera, coordinerà il dibattito, a cui parteciperanno autori e personalità della cultura nazionale come Diego De Silva, Roberto Andò, Antonella Lattanzi e Luca De Fusco.
La premiazione ufficiale si solgerà il 5 ottobre (ore 11.00) alla Certosa di San Giacomo, dove il vincitore, dopo la lettura della motivazione scritta e letta da Giuseppe Merlino, terrà il suo discorso di accettazione.
Aramburu è il primo vincitore del Premio Malaparte di nazionalità spagnola, anche se non il primo di quella lingua: nell’albo d’oro del Premio spiccano infatti due autori sudamericani, Manuel Puig e Isabel Allende.
Per la prima volta da quando è stato istituito il Premio approdiamo in Spagna e dopo tanto tempo questa opportunità di muoverci ancora su orizzonti e linguaggi per noi nuovi e diversi ci rende sempre più entusiasti. L’effetto è anche aumentato dalla scelta di un autore di una regione autonoma, i paesi baschi, che da lunga pezza vive in Germania. Un girovagare per i Paesi del mondo che corrisponde alla natura di questo premio, ispirato fin dal nome a uno scrittore che fece della curiosità verso il mondo e le sue culture il suo vero marchio di fabbrica
Gabriella Buontempo, Curatrice del Premio Malaparte