Non tutti i numeri sono uguali

Claudia Bianchi

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Dal 2001 al 2014 i furti sono aumentati di circa il 20%, mentre negli ultimi 3 anni sono diminuiti del 14,4%. Dal 2001 a oggi sono più o meno invariati. Insomma: che vuol dire? Siamo più o meno sicuri? Beh, dipende. Non dai numeri, ovviamente. I dati ci raccontano una realtà oggettiva.Ma spesso l’evidenza non basta. E’ la nostra percezione che fa la differenza. Dipende tutto dal nostro cervello. Chi si sente più vulnerabile tenderà a ignorare i dati che riguardano la diminuzione dei furti negli ultimi 3 anni. Gli altri, la sposeranno.
Quando i numeri, infatti, descrivono una realtà diversa da quella che immaginiamo, noi non li mettiamo bene a fuoco, a volte li ignoriamo del tutto. Come per gli incidenti stradali. Al contrario, le informazioni che confermano la nostra visione risultano più evidenti. Come potrebbe essere per i furti aumentati dal 2001 al 2014. Siamo infatti condizionati da tutta una serie di pregiudizi, o bias. Questi plasmano la nostra percezione di dati e numeri. Il peso che gli diamo oppure quanto a lungo li memorizziamo, non ha nulla a che fare con la matematica. Spesso però non siamo capaci di distinguere i piani. Come a dire che i dati non hanno tutti lo stesso peso. Anche se sono solo numeri.
Ce ne parla Claudia Bianchi, matematica.