Caos e Armonia
La scienza incontra il pubblico
L’universo è tanto sconosciuto come è sconosciuto il nostro cervello.
Sono parole di Claudio Pernechele, progettista ottico e dirigente di ricerca presso l’Istituto nazionale di astrofisica, una voce fra le tante del coro di scienziati che hanno partecipato ad aprile alla cinque giorni di Caos e armonia, una serie di eventi organizzati dall’Istituto nazionale di astrofisica a Roma, col Festival delle Scienze, e a Foligno e Fabriano, con la Festa di scienza e filosofia.
Mostre, incontri, laboratori, libri e conferenze che hanno raccontato l’astrofisica come ricerca, narrazione pubblico ed esperienza condivisa. Ospiti dal mondo della scienza e non solo. Tra gli altri: il premio nobel per la fisica Giorgio Parisi, l’etologo Enrico Alleva, il presidente dell’Inaf Roberto Ragazzoni, il presidente del Cnr Andrea Lenzi. Ma anche lo spettacolo, con la partecipazione del rapper Rancore e degli artisti di Becoming X e Trascendanza. E ancora: largo spazio all’Educational, con mostre e incontri e laboratori dedicati alle scuole. Tantissimi i temi trattati: dal cosmo alla medicina, dall’intelligenza artificiale alla divulgazione scientifica, dalle neuroscienze alla smart city, dal clima all’antropocene.
Di scienza hanno parlato Alleva e Parisi, nell’incontro di apertura. Insieme hanno ripercorso le proprie vite, gli incontri con i giganti della ricerca che li hanno formati, la passione, di Parisi, per i numeri e per la fantascienza, sin da quando era piccolo. Il tutto condito da qualche curiosità personale, tra biologia ed economia, come quando ad esempio Parisi ha commentato la complessità del volo degli stormi di uccelli, soliti inglobare nei loro spettacolari disegni aerei anche i piccoli stormi quando la complessità di questi ultimi ricalca quella del grande stormo, una considerazione che il premio Nobel, nel suo testo, ha collegato anche all’economia, perché così fanno le grandi banche quando le piccole assumono una conformazione simile alla loro.
Non è mancato un excursus sull’uso della probabilità in fisica, dall’800 all’Intelligenza artificiale. E infine un commento speranzoso sul progresso, ma ancora senza parità, del ruolo delle donne rispetto agli uomini in ambito universitario.
Un godibile “aperitivo” di scienza che ha incuriosito e appassionato i tanti presenti.
Un momento parallelo, a Roma, è stato negli stessi giorni il coinvolgimento di altri spazi: tra questi quelli delle Biblioteche della capitale. Di estremo interesse la presentazione de Il primo occhio. La straordinaria evoluzione della vista negli animali (Tab Edizioni, 2025), con l’autore Claudio Pernechele e la moderazione di Caterina Boccato. L’autore ha raccontato la sua esplorazione documentata e affascinante sull’evoluzione degli “apparati di visione” nel mondo animale e sulla convergenza che spesso si è verificata fra le modalità più avanzate di visione raggiunte dagli scienziati e quelle adottate dagli animali nel tempo dell’evoluzione della specie. L’incontro è stato l’occasione per fare il punto su un lavoro che Pernechele, appassionato di ottica applicata al mondo animale, ha sviluppato nell’arco di oltre un decennio, arrivando ad una tassonomia dei sistemi di visione animale incredibilmente ricca di suggestioni e curiosità: l’aquila e l’uomo hanno il migliore apparato di visione tra tutti gli esseri viventi, l’aragosta ha ispirato i ricercatori per la realizzazione del telescopio a raggi x, il telescopio Schmidt ha rivelato avere una tecnologia sovrapponibile all’occhio della capasanta, il teleobiettivo di Galileo ha un suo equivalente invece nell’occhio dell’aquila, dei falchi e dei ragni, mentre quello di Keplero delle farfalle….
Un fitto pubblico di ragazzi delle scuole si è appassionato all’incontro Einstein digitali. Moderato da Serena Dandini, e con la partecipazione musicale del duo Trascendanza e dei disegnatori di Becoming x, si sono alternati sul palco il presidente dell’Infn Antonio Zoccoli e Daniele Bonaccorsi, docente all’Università degli studi di Bologna e ricercatore dell’Infn. Insieme hanno spiegato in maniera semplice ed efficace cosa è l’Intelligenza artificiale, per cosa la usano nella loro ricerca e quali ricadute può avere nel quotidiano di ognuno, dalle previsioni del tempo alla medicina.Una nota interessante è stato il discorso, molto sentito, sulla necessità di ridurre l’enorme dispendio di energia delle macchine che “macinano” gli algoritmi dell’IA, con l’apertura di una soluzione possibile grazie ai computer quantistici, due dei quali partiranno proprio in questi mesi presso il tecnopolo di Bologna, con Leonardo, una delle realtà leader nel mondo per potenza di calcolo.
E proprio in tal senso, Zoccoli, rivolto ai ragazzi, li ha esortati a comprendere le loro potenzialità e quelle di Europa e Italia in questo ambito nuovo e pervasivo:
Voi avete il cervello e la testa per essere competitivi. Siamo alla pari col resto del mondo. Abbiamo strumenti, tecnologia, competenze e giovani bravi come voi. Diamoci una mano vinciamo la sfida globale dell’Intelligenza artificiale.
Nei i giorni di incontro i foyer di ingresso dell’Auditorium sono stati allestiti con mostre, strumenti didattici e laboratori dedicati a scuole, famiglie e semplici appassionati. Dall’esperimento della doppia fenditura a cura dell’Infn, alla mostra fotografica sul Large Binocular Telescope dell’Inaf, dalla meccanica quantistica spiegata coi fumetti di Luca Ralli, alla mostra scientifica interattiva Semplice e complesso, promossa dal Cnr.
La scienza alla portata di tutti, la scienza portata a tutti: questo l’intento e l’esperienza divulgativa che ha coinvolto gli scienziati e il pubblico che hanno partecipato e condiviso gli eventi dei cinque giorni di Caos e armonia.