Venerdì 31 luglio 2026 la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio ha ospitato “In memoria di una signora amica”, un evento speciale e istituzionale dedicato al ricordo e alla straordinaria eredità artistica di Franca Valeri, nel giorno dell'anniversario della sua nascita. L'iniziativa, promossa dalla VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione, intendeva celebrare una delle più grandi, colte e rivoluzionarie protagoniste del teatro, del cinema e della cultura italiana del Novecento.
Il cuore della manifestazione ha visto come co-conduttori d’eccezione Urbano Barberini e Pino Strabioli. I due artisti hanno guidato il pubblico in un percorso intimo e professionale, mescolando aneddoti personali, frammenti storici e il racconto di quel sodalizio unico che ha segnato una vera e propria rinascita artistica per la Valeri e una fondamentale genesi attoriale per Barberini.
Il viaggio è stato scandito dalla proiezione di preziosi contributi video tratti dai loro spettacoli più celebri, tra cui “Mal di madre”, “Possesso” e “Non tutto è risolto”, oltre a estratti storici dal programma televisivo “Colpo di Scena”. L’omaggio culturale si è arrichito ulteriormente con i contributi e le letture dal vivo di grandi interpreti della scena contemporanea: Galatea Ranzi e Stefano Santospago hanno presentato un ritratto dedicato a Franca Valeri, mentre Paola Minaccioni è salita sul palco per dare voce e corpo a un brano della sua inconfondibile produzione letteraria e teatrale. Il momento culminante della serata è stato la consegna della Medaglia Ufficiale della Camera dei Deputati a Urbano Barberini da parte del Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati Federico Mollicone.
Questa la motivazione del riconoscimento:
A Urbano Barberini, interprete poliedrico e raffinato della scena teatrale e cinematografica italiana, capace di spaziare con rigore e sensibilità tra la tradizione e la contemporaneità, lasciando un'impronta personale e significativa nel panorama artistico nazionale. Storico partner sul palcoscenico e custode di una profonda e complice amicizia umana e professionale con Franca Valeri, ha saputo unire il proprio percorso artistico a un costante e appassionato impegno nella valorizzazione e nella trasmissione della sua eredità culturale. Con dedizione e generosità intellettuale, ha contribuito a mantenere viva la memoria di una delle più grandi protagoniste della nostra cultura, promuovendo al contempo il valore sociale, civile e formativo dello spettacolo dal vivo.