S i è conclusa con 80.000 presenze la XX edizione di Internazionale a Ferrara, il festival di giornalismo organizzato dal settimanale Internazionale e il Comune di Ferrara. Per tre giorni, oltre 200 ospiti da 30 Paesi hanno animato 145 incontri. Si è parlato di intelligenza artificiale e memoria collettiva, femminismo ed estremismi, conflitti globali e identità locali, migrazioni e integrazioni, diritti da difendere e da conquistare. Hanno dato voce alle vittime del genocidio gli scrittori palestinesi Mohammed El Kurd e Nasser Abu Srour. Il giornalista statunitense Jon Lee Anderson, invece, ha messo al centro del suo intervento la crisi a Cuba; per la scrittrice e filosofa Lea Ypi la sfida più urgente oggi riguarda il capitalismo che mina la libertà su scala globale. Sulla guerra in Ucraina è intervenuta, invece, la scrittrice e giornalista ucraina Anna Romandash.
Il festival si è aperto il 2 ottobre con la proiezione del film d'animazione Persepolis, per ricordare l’autrice iraniana Marjane Satrapi, recentemente scomparsa. il 3 e il 4 la programmazione è cominciata con la rassegna stampa dal mondo curata dal giornalista di Voxeurop Gian Paolo Accardo e dalla giornalista di Internazionale Giovanna Chioini, in partnership con la camera di Commercio di Ferrara e Ravenna. Fra gli ospiti di questa edizione il ritorno al festival del fumettista Zerocalcare per due dialoghi esclusivi che hanno riempito il Teatro Comunale, quello di sabato con Simon Paré-Poupart, netturbino e scrittore canadese la cui storia è diventata un caso letterario in Canada e negli Stati Uniti, e l’altro che ha chiuso il festival, con la filosofa e scrittrice albanese, Lea Ypi. Si è tornato anche a parlare di Egitto dove la libertà di espressione è ancora sotto attacco con Alaa Abd El Fattah, attivista egiziano voce della rivoluzione del 2011, a lungo incarcerato per il suo impegno politico. Il festival è stato anche l’occasione per analizzare il modo in cui conflitti e nuove tecnologie stiano ridefinendo il mondo contemporaneo, lasciando emergere le disuguaglianze. Ne hanno parlato le economiste femministe Marcella Corsi e Sheba Tejani. L'intersezione fra crisi climatica e intelligenza artificiale è stata al centro del panel realizzato con il Berggruen Institute che ha visto, fra gli altri, la presenza dell’esperta di sicurezza climatica Olivia Lazard e il professore dell’Università di Pechino, Xiaoyu Lu. Focus anche sulle imminenti elezioni negli Stati Uniti con il giornalista statunitense Adam Shatz. Ha inaugurato nei giorni del festival anche la mostra collettiva dedicata alle fratture del nostro tempo tra cambiamento climatico e migrazioni, Cesure. Lines of Fracture. Anche per questa edizione sono continuati gli appuntamenti per i più giovani: la rassegna Fuoriclasse con eventi dedicati a chi ha tra i 14 ai 18 anni e gli incontri ispirati alla proposta editoriale di Internazionale Kids, la pubblicazione rivolta ai più piccoli, ospitati dalla Biblioteca Casa Niccolini, prezioso luogo di scambio per le generazioni più giovani.
Nello speciale di Rai Cultura sei autori parlano dei loro libri presentati a Ferrara: Simon Paré-Poupart, Sarah Aziza, Lea Ypi, Ilona Wiśniewska, Frank Westerman, Anna Ayanoglou.