Muore Herbert Marcuse

Filosofo e scrittore, forse il primo ispiratore del '68

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Muore Herbert Marcuse, il filosofo e scrittore tedesco, uno dei pensatori più influenti del Novecento, particolarmente amato dai movimenti giovanili di protesta dei tardi anni Sessanta. Il suo pensiero, antiautoritario, rispecchia la volontà di cambiamento radicale che anima la protesta. Viene chiamato “il filosofo del grande rifiuto, per la sua allergia a tutte le forme di repressione e per il suo “no” secco alla civiltà tecnologica, sia liberal-capitalistica che comunista-sovietica. Per la generazione del ‘68 è anche molto importante il suo concetto di liberazione dell’eros, intesa come liberazione delle energie creative dell’uomo, per la creazione di una società più aperta, fatta di uomini liberi e solidali fra loro. Fra i suoi scritti più importanti “L’uomo a una dimensione”, “Eros e civiltà”, “Un’indagine filosofica in Freud”.