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L'impresa di Fiume

1919-1922

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Settembre 1919, una colonna armata di oltre mille uomini, agli ordini di Gabriele D’Annunzio, muove da Ronchi di Monfalcone alla volta di Fiume: è la “marcia di Ronchi”,a cui segue l’occupazione di Fiume e la proclamazione della sua annessione all’Italia. A Roma, il nuovo Presidente del Consiglio, Francesco Saverio Nitti, condanna l’iniziativa manifestando la propria amarezza perché – dichiara - “per la prima volta è entrata nell'esercito italiano, sia pure per fini idealistici, la sedizione”. La crisi di Fiume si risolverà solo nel dicembre del 1920 con il cosiddetto “Natale di sangue”: lo scontro tra l’esercito regolare italiano e i legionari dannunziani.