Nereo Rocco

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Un'ora con

Nereo Rocco

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Agli inizi degli anni Sessanta la Rai inaugura una serie di programmi d’inchiesta e d’approfondimento ideati e realizzati a cura della redazione del Telegiornale. Tra questi Un’ora con, che propone interviste a grandi personaggi del mondo della politica, della cultura, dello sport, dello spettacolo. Presenti anche immagini e servizi che raccontano in modo più approfondito la figura a cui è dedicata la puntata. Il programma andrà avanti anche nel corso degli anni Settanta, collezionando un patrimonio inestimabile di interviste a protagonisti mondiali della storia del Novecento. Riproponiamo la storica intervista fatta da Gianni Brera all'ex calciatore e allenatore Nereo Rocco.

Un’ora con, che propone interviste a grandi personaggi del mondo della politica, della cultura, dello sport, dello spettacolo

Nel 1974,il famoso giornalista e scrittore sportivo, in compagnia di Gianni Minà, si reca a Trieste a casa di uno degli allenatori di calcio più famosi del momento. Tra bicchieri di vino e cibi buonissimi, ne esce un'intervista rimasta storica, non solo sulla figura di Rocco, ma anche più in generale sul fenomeno del calcio in forte espansione negli anni Settanta. L'allora allenatore del Milan, è figlio di un macellaio di origini viennesi, il cui cognome originale era Rock, italianizzato poi in Rocco, per non destare le attenzioni delle autorità fasciste. Inizia sin da bambino a giocare a calcio e nel 1926 la svolta: comincia ad allenarsi nelle giovanili della Triestina e un anno dopo, nel 1927, a quindici anni, fa l'esordio in prima squadra. Il 6 ottobre 1929, Rocco gioca la sua prima partita in serie A. Disputerà 231 partite, realizzando 70 goal. Nel 1934 arriva anche la convocazione in nazionale da parte di Vittorio Pozzo. Partecipa al ritiro premondiale, non riuscendo però ad essere selezionato. La sua carriera, a causa della guerra, proseguirà a fase alterne fino al 1945, quando inizierà ad allenare. Dopo i primi esperimenti come giocatore-allenatore, nel 1947 viene scelto alla guida della Triestina, classificandosi secondo in campionato. Inizia una lunga carriera tra squadre di serie B e di serie A, tra cui soprattutto si ricorda la sua esperienza al Milan. Soprannominato "El Paron", il padrone, per il suo fisico massiccio, per la sua indole generosa e per la sua severità con i giocatori con i quali è esigentissimo. Nell'intervista Rocco ricostruisce tutta la sua vita calcistica e di allenatore con aneddoti e ricordi, attraverso cui emerge la sua filosofia di gioco. Interessante anche il profondo rapporto di amicizia con uno dei più grandi giornalisti italiani di sempre, come Gianni Brera.