Achille Campanile: l'ironia e il teatro

    Ricordando e rivedendo un fine umorista

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    Bruno Gambarotta presenta e introduce alcuni sketch scritti da Achille Campanile (Roma 1899 - Lariano 1977) e rappresentati da due attori. La giornalista Giovanna Zucconi si alterna ai brani recitati per parlare della personalità e dell`opera dell’umorista che cominciò la sua carriera lavorando per diversi giornali, e divise poi diametralmente il pubblico a teatro, tra estimatori e detrattori, con i suoi giochi di parole e la sua comicità surreale, talvolta tanto lapidaria da non risultare di immediata comprensione per tutti, soprattutto nei primi anni della sua produzione.

    Campanile era lui stesso un personaggio di Campanile in un certo senso, da vecchio si è fatto crescere una barbona imponente da patriarca alla Tolstoij, è andato in campagna e si è messo ad allevare tacchini. E poi non avevano il coraggio di mangiarli perché li chiamavano per nome questi tacchini, ne hanno portato uno in tavola: una veglia funebre, tutti a piangere. Li hanno dati via