Lella Costa e i classici

    Tra Shakespeare e Calvino

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    Mettere in scena un classico è l'argomento di questa intervista a Lella Costa, tra realtà, palcoscenico e letteratura: Shakespeare, Verdi, Dumas, Carroll ed infine Calvino e la grandezza dei classici. Costa sostiene che oggi, dopo che è stato detto tutto,  è inevitabile far riferimento ai classici. Però è fondamentale, nel metterli in scena il rispetto, l'attenzione, ma anche la passione, e la necessità di riproporlo. A proposito dell' Otello fatto insieme al regista Gabriele Vacis, sottolinea la grande  attualità del testo di Shakespeare. 
     

    Otello sembra un immigrato che ha delle competenze tecniche molto precise che i nostri non hanno più e che viene utilizzato dai veneziani per compiere un piccolo lavoro sporco. Otello parla una lingua non sua con assoluta dedizione e rispetto infinito, Jago con questa lingua ci è invece nato. 

    Viene poi citato Calvino, che nelle sue Lezioni americane indicava le cinque qualità indispensabili per il nuovo millennio: rapidità, molteplicità, visibilità , esattezza e leggerezza.  Bisogna che ci siano tutte e cinque, altrimenti ci si sbilancia; Otello non è rapido, leggero, non conosce i trucchi anche se è esatto e trasparente, mentre Jago va veloce ed è come se il primo fosse Rai Educational e il secondo Italia 1.

    Lella Costa, all'anagrafe Gabriella Costa (Milano, 30 settembre 1952), è un'attrice, scrittrice e doppiatrice, famosa soprattutto per i suoi monologhi teatrali.