I Momix scoprono Alice

    Il capolavoro di Lewis Carrol secondo Pendleton

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    Cosa ci racconta Alice? Chiedetelo a Moses Pendleton, direttore artistico di Momix, il cui ultimo lavoro per l’Accademia Filarmonica Romana, ispirato ad Alice nel Paese delle Meraviglie, ha avuto  la sua prima mondiale al teatro Olimpico.

    La vera Alice, a solo dieci anni, spinse Lewis Carrol a scrivere il suo fantastico racconto di avventure clandestine. Questo piccolo romanzo è adesso familiare alla maggioranza dei bambini e adulti del mondo, grazie alla fantasia, al brio e al suo cast di personaggi, dal coniglio bianco al cappellaio matto fino alla implacabile regina di cuori. 

    Può un altero fiore trasformarsi in un simpatico bruco? Sa danzare una farfalla? E un girasole può diventare un cactus e poi… un ballerino? Ma certo: tutto è possibile se sul palcoscenico ci sono i Momix, compagnia ai vertici nel panorama mondiale della danza contemporanea, fondata dal coreografo Moses Pendleton trentotto anni fa. Da allora i Momix hanno incantato e sorpreso il pubblico dei cinque continenti, ottenendo successi e popolarità strepitosi. Oltre a esibirsi sui palcoscenici di tutto il mondo, i Momix hanno lavorato nel cinema e in televisione, realizzato spot, hanno preso parte a eventi e cerimonie importanti (dal 67° Golden Globe Awards al 100° Anniversario della Fiat a Torino, all’Homage a Picasso di Parigi).

    Non si servono di trucchi o strumenti particolari, all’infuori della magia della luce, delle ombre, di qualche oggetto di scena e del corpo umano. È quest’ultimo il loro ineguagliabile punto di forza: educati a una tecnica perfetta, al virtuosismo e mossi dall’inesauribile fantasia di Pendleton, i ballerini dei Momix riescono a trasportare le platee in universi popolati da creature danzanti e immaginifiche, da sogni e sortilegi che sbalordiscono anche lo spettatore più avveduto.
     

     Il coreografo più immaginativo e visionario del mondo della danza ha scelto di infilarsi nella tana del Bianconiglio per scoprire una dimensione magica dove il corpo umano si trasforma, e niente è ciò che appare… C’è chiaramente una notevole affinità fra la tensione creativa dei Momix e quella che il vittoriano Lewis Carrol ha messo in campo per intrattenere una bambina di dieci  anni. Assieme alla piccola Alice, generazioni di lettori sono entrati nella favola, inseguendo il coniglio, il Cappellaio Matto, la Regina di Cuori e gli altri personaggi. Ora tocca ai Momix incontrarli e trarne un’inedita fantasmagoria.