Roma ore 11

    Un testo di Elio Petri che narra un "incidente sul lavoro"

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     Mitipretese è un gruppo nato nel 2006 dalla volontà di Manuela Mandracchia, Alvia Reale, Sandra Toffolatti, Mariángeles Torres,  alla ricerca di uno spazio in cui drammaturgia, regia, scenografia, direzione degli attori fosse frutto di un lavoro collettivo che, insieme a Mauro De Santis, ha permesso la creazione di alcuni spettacoli tra i quali Roma ore 11 del 2006.

    Duecento giovani donne si presentato al colloquio per un unico posto di lavoro che, già dall’annuncio, si intuisce mal pagato. Sotto il loro peso, la scalinata dove si sono ammassate cede e settantasette ragazze sono ferite in modo più o meno grave. Una di loro muore.

    Lo spettacolo nasce da un libro di Elio Petri, frutto delle indagini effettuate dall’allora giovane giornalista nel 1951 per conto del regista Giuseppe De Santis, che voleva approfondire il fatto di cronaca per farne un film. Petri conduce l’inchiesta in modo capillare, ragazza per ragazza, rintraccia le storie, le famiglie, gli ambienti, esplora i sogni e le attese, raccoglie le idee di giustizia, ricostruisce l’immagine di quel mondo. Più che di un’inchiesta, si tratta di una denuncia delle miserie, della disperazione, delle prepotenze anche sessuali subite dalle ragazze, cosa che costò al film, poi realizzato da De Santis, il boicottaggio e la censura.

    Pur non essendo un testo scritto per il teatro, Petri tratteggia dei personaggi così vivi e concreti da risultare pronti per essere recitati. Le quattro attrici si “moltiplicano” nei diversi ruoli – giovani donne di borgata, ragazze “casa e chiesa”, portinaie o sartine –, alternano i dialetti, a volte intonano canzoncine: sono i mille volti di una quotidianità fatta di ordinaria sopravvivenza.

     Uno spettacolo in cui si ride e ci si commuove, ma anche una riflessione sull’universo delle donne e sulla ricerca, ieri come oggi, di un ruolo sociale e lavorativo in un mondo ancora declinato al maschile.