Carlo Giuffrè si racconta

Non solo un custode della grande tradizione del teatro napoletano

Custode della grande tradizione napoletana, Carlo Giuffrè è tra gli eredi più illustri di Eduardo De Filippo di cui ha portato in scena commedie indimenticabili come Natale in casa CupielloQuesti fantasmi, Il sindaco del rione Sanità.



Il racconto di una vita d'artista iniziata nella Napoli bombardata degli anni Quaranta, l'arrivo a Roma nell'Accademia Nazionale d'arte drammatica Silvio D'Amico dove ha come compagni di studi Mastroianni, Manfredi, Gassman, Panelli, Sordi, Bice Valori, con i quali è stato sempre legato da affettuosa amicizia.

Dai primi passi mossi a teatro sotto l'eccezionale direzione di Eduardo all'arrivo nella leggendaria Compagnia dei Giovani di Giorgio De Lullo, Rossella Falk ed Elsa Albani, che ha rappresentato per Giuffrè una lezione di "misura e raffinatezza".

Il lungo e fortunato sodalizio artistico con il fratello Aldo, i tanti successi a teatro e al cinema, la notorietà con la televisione, il successo con le donne, l'amore e la passione per sua professione e per la vita in genere.

L'attore napoletano Leopoldo Mastelloni ricorda divertenti aneddoti legati al suo incontro e al suo rapporto con Giuffrè; gli allievi dell'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico si cimentano nell'interpretazione del personaggio di "Cecè" di Pirandello.