Una patatina nello zucchero

    Una patatina nello zucchero

    In scena l' indimenticabile Anna Marchesini

    Una patatina nello zucchero

    Condividi

    E' il 1999 quando l' indimenticabile Anna Marchesini debutta al Teatro Olimpico di Vicenza con uno spettacolo in due atti; il primo metteva in scena due testi dell' inglese Alan Bennet, Una patatina nello zucchero , che poi darà il titolo allo spettacolo, e L' occasione d'oro.. Del secondo atto era invece protagonista l' irresistibile sessuologa  Merope Generosa, uno dei personaggi più riusciti creati dall' attrice umbra. 

    Era il 1987 quando la BBC chiese ad Alan Bennett di scrivere dei monologhi per il piccolo schermo. Nacque così Signore e signori, una raccolta di sette monologhi pubblicata nel 2004, in cui si riconosce in pieno l' ironia caustica del drammaturgo inglese. Dei sette scritti, solo Una patatina nello zucchero ha come protagonista un uomo, negli altri sei le protagoniste e voci narranti sono donne. Sono storie brevi, drammatiche, ironiche, che raccontano una quotidianità apparentemente insignificante ma in realtà ricca di significati.

    ll monologo di Alan Bennett, che dà il nome allo spettacolo, narra la storia di un personaggio maschile oppresso da una madre terribile, un dialogo graffiante, uno spettacolo double - face, leggibile sia da un punto di vista ironico, sia come tragico spunto di riflessione sulla nostra presunta normalità.
     

    Si tratta del racconto di una anziana madre che vive con il figlio Graham. Depresso, disadattato, solitario, un cucciolone dai capelli grigi che lavora all'uncinetto facendo meravigliose copricoperte. Un ruolo maschile -aggiunge la Marchesini-. perché in futuro mi piacerebbe spiazzare il pubblico con personaggi diversi. 
    Anna Marchesini


     Che cos'e' invece  l'occasione d'oro? E' l' occasione per raccontarsi, attraverso le parole di un'attrice - o per meglio dire presunta tale - che vive attendendo lo squillo  di un telefono tragicamente muto e che si ostina a non volere capire, persevera anzi in un'attesa che si riempie sempre piu' di fantasmi e bugie. Lesley,la protagonista,  e' in casa, sola, circa una settimana dopo aver terminato le riprese del film piu' importante della sua vita di attrice. Il regista le ha detto che diventera' ''piuttosto famosa'' e, visto che che lei stessa si ritiene ''una professionista fino alla punta dei capelli'', e' chiaro che qualcuno la chiamera' da un momento all'altro.Ma il telefono si ostina a non suonare. Per non farsi divorare da questo silenzio insopportabile, Lesley decide di rifugiarsi nel ricordo della bella esperienza vissuta, fino a riviverla in una carrellata in cui le persone che hanno lavorato con lei prendono forma con le loro voci e posture. 

    Nel secondo ed ultimo atto ecco entrare in scena Merope Generosa , uno delle creazioni  più riuscite della Marchesini, che la definiva "sessuologa afflitta da incontenibili tabu', da un groviglio di passioni e timori". Personaggio buffissimo , viene riproposto molte volte dall' attrice..
    È costruito in modo da far intendere doppi sensi o parolacce senza bisogno di dirle esplicitamente, spesso nascondendole  con delle balbuzie oppure non terminando completamente le frasi. Con la sua  capigliatura foltissima, gli occhialetti squadrati e l' immancabile tailleur, la professoressa Generosa ha  sempre riscosso  un grande successo di pubblico.