Le sorelle Macaluso

    Le sorelle Macaluso

    Uno spettacolo di Emma Dante

    Le sorelle Macaluso

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    Emma Dante, una delle più interessanti e controverse registe italiane, mette in scena una “storia matriarcale” di una famiglia di sette donne, le sorelle Macaluso riunite al funerale di una di loro. Rappresentato per la prima volta  a gennaio del 2014 al teatro Mercadante di Napoli, ha girato a lungo sia in Italia che in Europa.  

    Si ricordano e si rinfacciano a vicenda sogni e disperazioni, ma in fondo tra di loro e la defunta - chi è? - non sembra esserci molta differenza. Il confine è labile quando non si è sicuro di essere vivi e quando nessuno ci avvisa di essere morti, come racconta l'aneddoto della Dante: “Tutto si ispira al racconto che mi fece un amico. Sua nonna, nel delirio della malattia, una notte chiamò a figlia urlando.  La figlia corse al suo letto e la madre le chiese: ‘in definitiva io sugnu viva o morta?’ La figlia rispose: ‘viva! Sei viva mamma!’ E la madre beffarda rispose: ’see viva! Avi ca sugnu morta e ‘un mi dicìti niente p’un fàrimi scantàri’. (sì, viva! Io sono morta da un pezzo e voi non me lo dite per non spaventarmi.)“ .

    Premiato nel 2014 con 2 premi UBU (miglior regia, spettacolo dell'anno), Le sorelle Macaluso consegna definitiva fama internazionale alla regista palermitana. 
     

    Un controluce impedisce ai nostri occhi di vedere sul fondo. Sul fondo c’è l’oscurità. La scena è vuota. Soltanto ombre abitano questo vuoto finché un corpo, dal cono di buio, viene lanciato verso di noi.L’oscurità espelle una donna. Adulta. Segnata. A lutto. Viene danzando verso di noi. Dal fondo, a poco a poco, appaiono tre, cinque, sette, dieci facce. Sono vivi e morti mescolati insieme. Ma non si capisce chi è vivo e non si capisce chi è morto. Tutti sono a lutto. A lutto eterno. Il piccolo popolo avanza verso di noi con passo sicuro. La donna danzante si unisce al corteo. “Le sorelle Macaluso” sono uno stormo di uccelli che partecipano al proprio funerale e a quello degli altri. Sospesi tra la terra e il cielo. In confusione tra vita e morte.La famiglia è composta da sette sorelle, Gina, Cetty, Maria, Katia, Lia, Pinuccia e Antonella morta qualche anno fa. Durante la cerimonia le sorelle si fermano a ricordare ad evocare a rinfacciare a sognare a piangere e a ridere della loro storia. È il funerale di una di loro. Nel confine tra qua e là, tra ora e mai più, tra è e fu, i morti sono pronti a portarsi via la defunta. Se ne stanno in bilico su una linea sopra cui combattere ancora, alla maniera dei pupi siciliani, con spade e scudi in mano.
    Al momento, immagino un controluce, abiti scuri e un cammino. Una famiglia in movimento che entra ed esce dal buio. Vedo un giovane padre apparire alla figlia cinquantenne, una moglie avvinghiata al marito in un eterno amplesso, un uomo fallito anche da morto, vedo i sogni rimasti sospesi tra le ombre e la solitudine e vedo gli estinti stare davanti a noi con disinvoltura.
    Emma Dante