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    Dirigere gli attori

    Giorgio Barberio Corsetti

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    E' da poco stato nominato direttore artistico del Teatro di Roma ed è certamente uno dei registi più importanti del panorama teatrale nazionale, oltre che drammaturgo ed in passato anche attore.

    Stiamo parlando di Giorgio Barberio Corsetti, nato a Roma nel 1951, e diplomatosi nel 1975 all' Accademia nazionale di arte drammatica dove attualmente insegna.

    L' anno successivo fonda la compagnia La Gaia Scienza che lo accompagnerà per un decennio. Sono gli anni di un teatro fortemente sperimentale, grazie soprattutto ad un linguaggio caratterizzato dalla proiezione di video (realizzati insieme con Studio Azzurro di Milano ) che fanno da contrappunto alla drammaturgia dei suoi spettacoli.  Nel 1987 vince anche  il Premio Ubu per il videoteatro.

    La sua carriera procede spedita e non solo in ambito nazionale; Corsetti infatti  vanta varie importanti collaborazioni all’estero (nel 1994 vince il più importante premio continentale, il Premio Europa) e un’esperienza pluriennale nella regia lirica.

    La più importante direzione istituzionale è quella relativa al triennio 1999-2002 della sezione teatro della Biennale di Venezia dove  mette in scena un adattamento delle Metamorfosi di Ovidio ed  apre la programmazione della Biennale alle differenti forme della creazione contemporanea, compreso il circo.

    Tra i rappresentanti principali del teatro di ricerca in Italia, negli ultimi anni ha intensificato le sue collaborazioni internazionali e allestito spettacoli in spazi non convenzionali come nel caso di “Abitare l’Opera”, un progetto che  ha portare le arie dei grandi capolavori del passato in palcoscenici diversi, inusuali.

    Cavalleria Rusticana , da lui diretta, ha visto infatti un cast assolutamente inedito: circa 500 cittadini di Matera chiamati a rivivere e far rivivere il capolavoro di Mascagni. L’opera, eseguita en plein air per l’occasione, è stata attualizzata e ripensata dall’intera comunità di Matera.
    Noi lo abbiamo incontrato nel suo ufficio al Teatro Argentina di Roma e Corsetti ci ha raccontato cosa voglia dire fare il regista, come si lavora su un testo ma anche con chi collabora alla creazione artistica, a partire dagli attori, e perché il suo lavoro è plasmare l' invisibile