Edipo a Colono

    Scrittura di Ruggero Cappuccio dall'opera di Sofocle

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    Liberamente ispirato all’opera di Sofocle, con la regia di Rimas Tuminas, Edipo a Colono è un testo che Ruggero Cappuccio ha riscritto in versi (endecasillabi e settenari) oltre venti anni fa, avendo avuto l'intuizione di far esprimere e cantare il coro di Atene in napoletano e il protagonista Edipo e le figlie Antigone e Semele in una lingua che ha echi di siciliano, arricchendo così i dialoghi di ritmi, colori e immediatezza espressiva. 

    Protagonista assoluto Claudio Di Palma che interpreta in maniera misurata il vecchio e indomito Edipo, travolto da un destino che non ha eguali nella storia del mito.

     

    L’opera Edipo a Colono di Ruggero Cappuccio potrebbe essere descritta in due parole: “disperata euforia”. Stiamo lavorando su un testo scritto secondo i dettami del genere narrativopoetico. Attraverso il caos, la sofferenza umana cresce fino a diventare dramma delle emozioni. Questo è il percorso della nostra performance. Colui che nega a se stesso qualsiasi inutile superficialità è un uomo libero. La storia di Edipo-padre ed Ismene è un trionfo di giovinezza, di gloria dell’essere al mondo. La morte del padre è una cerimonia d’addio di cui tutti siamo testimoni. La cosa più importante, nella vita, è riuscire a vedere ciò che abbiamo intorno. Un attore sale sul palcoscenico per trovare la verità di un personaggio ed accompagnarlo sul sentiero della percezione.
    Rimas Tuminas