Il delirio del particolare

    Il testo di Vitaliano Trevisan con la regia di Giorgio Sangati

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    Vitaliano Trevisan firma un testo metafisico portato in scena da un regista della nuova generazione, Giorgio Sangati.



    Nel 1978 a Sendai, in Giappone, muore Carlo Scarpa, uno dei più grandi maestri di architettura del '900.

    A distanza di qualche decennio l'anziana vedova di un imprenditore torna nella sua villa sul lago, progettata proprio da Scarpa. In una sorta di ipnotico flusso di coscienza, la donna ripercorre la sua vita, gli incontri con il mondo intellettuale che era solito frequentare la sua casa, e soprattutto il tumultuoso rapporto con l’enigmatico Maestro.

    Con questo testo, vincitore dell’edizione 2017 del Premio Riccione per il teatro, Vitaliano Trevisan indaga il rapporto tra il progettista e i suoi committenti: nel caso di Scarpa, un rapporto sempre molto personale, profondo, che mette in gioco i sentimenti, e perciò sempre conflittuale.

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