Edipo: io contagio

    Scena e parola in mostra nella Tebe dei Re. Al Palazzo Ducale di Genova

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    Nato da un’idea di Davide Livermore, il progetto Edipo: io contagio riflette sulla pandemia, partendo da una delle più famose tragedie greche, l’Edipo Re di Sofocle, il cui protagonista si interroga sulla terribile pestilenza che ha colpito la città da lui governata, Tebe, e su come provare ad arrestare il contagio.



    La mostra performativa voluta da Davide Livermore, e da lui stesso curata insieme a Margherita Rubino e Andrea Porcheddu, è stata allestita a novembre nel Sottoporticato di Palazzo Ducale e poi “congelata”, resa fruibile durante questi mesi attraverso una serie di video.

    Avvolti dalle musiche di Andrea Chenna, i visitatori si imbattono in spettacolari elementi scenografici, messi a disposizione dal Teatro alla Scala e provenienti da quattro diversi allestimenti: Elektra del 1994, regia di Luca Ronconi e scene di Gae Aulenti; Tamerlano con la regia di Davide Livermore e le scene dello stesso Livermore e di Giò Forma (2017); Giovanna d’Arco con la regia di Moshe Leiser e Patrice Caurier e le scene di Christian Fenouillat (2016); Giulio Cesare in Egitto con la regia di Robert Carsen e le scene di Gideon Davy (2019).