Luciana Savignano, essere nella danza

    L'incontro con la protagonista della danza italiana, musa di Maurice Béjart

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    Luciana Savignano è una delle più interessanti e versatili protagoniste della danza italiana degli ultimi decenni, applaudita all’unanimità dalla critica internazionale.

    Formatasi presso la Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano, dopo un periodo di perfezionamento al Teatro Bolshoi di Mosca, Luciana si diploma all’Accademia scaligera, dove inizia la sua lunga carriera.

    Nel 1968 Mario Pistoni la sceglie come ballerina solista per il balletto Il Mandarino Meraviglioso, su musica di Béla Bartòk, con il quale ottiene la sua prima importante affermazione. Nel 1972 diventa Prima Ballerina alla Scala e tre anni dopo, nel 1975, è nominata Étoile, ma abbandona presto il repertorio classico per dedicarsi a ruoli contemporanei, lavorando con i più grandi coreografi della scena internazionale.

    Il suo repertorio è vastissimo: ricordiamo, fra i tanti ruoli, quello della ninfa ne L’après-midi d’un faune, La Bisbetica Domata di John Cranko e Lola-Lola in L’angelo Azzurro, dedicata al mito di Marlene Dietrich.

    Luciana è una danzatrice fuori dagli schemi, amata dai più grandi coreografi, fra cui l’indimenticabile Maurice Béjart, che la invita nella compagnia Les Ballets du XXe siècle e che su di lei costruisce molti ruoli: il primo è Nona Sinfonia; in seguito Béjart crea per lei Ce que l’amour me dit con Jorge Donn. Interpreta inoltre Romeo e Giulietta, Bakti, Leda e il cigno, ma è nel celeberrimo Boléro che la Savignano esprime al massimo le sue doti di ballerina proiettata verso la modernità. Il connubio artistico con Béjart porta alla creazione di altri celebri lavori, fra cui La Luna, a proposito del quale Luciana afferma:
     

    È un vero gioiello. Maurice lo cucì addosso a me. Rispecchia esattamente quello che io sono. Serenità permeata di malinconia. Se qualcuno mi chiedesse di definire in danza ciò che sono direi di guardare La Luna.



    Nel marzo 1994 ancora Maurice Béjart crea per Luciana La Voce, spettacolo tratto da La Voix Humaine di Jean Cocteau.

     Nel 1995 Luciana Savignano inaugura un altro grande e longevo sodalizio artistico, quello con la coreografa Susanna Beltrami con la quale fonda, nel 1998, la Compagnia Pier Lombardo Danza. Dalla collaborazione artistica con la Beltrami nasce, fra gli altri, uno spettacolo di grande successo, da più di un decennio alla ribalta in tutti i principali teatri, italiani: Tango di Luna.

    Nell’aprile del 2016 è pubblicata la sua biografia: Luciana Savignano, l’eleganza interiore, scritta dal danzatore Emanuele Burrafato ed edita da Gremese.