Antonio Attisani su San Francesco e il teatro

La rivoluzione artistica di Francesco. Un teatro che non è stato e forse sarà.

Antonio Attisani è stato attore, critico, saggista, nonchè, per lunghi anni, anche direttore artistico del Festival di Santarcangelo. Ha anche insegnato Culture del teatro, prima all’Università Ca’ Foscari di Venezia e poi all’Università di Torino. Una personalità eclettica come ben si vede, con una visione del teatro davvero a 360 gradi e dunque particolarmente adatto a raccontare il rapporto tra San Francesco ed il teatro, un tema che lo ha appassionato al punto da scrivere un breve, colto ed acuto saggio dal titolo La rivoluzione artistica di Francesco. Un teatro che non è stato e forse sarà pubblicato dalle Edizioni Cronopio.

Il libro spiega come l’azione poetante di Francesco, fraintesa e censurata sin da quando era in vita, ha caratteristiche che potrebbero convergere nella definizione di un teatro diverso da quello che è prevalso nella nostra tradizione culturale e che oggi vive una travagliata fase di ripensamento delle proprie funzioni, ovvero dei propri protocolli etici e di composizione. In questo senso è significativo che almeno a partire dai primi decenni del Novecento, diversi esponenti delle avanguardie teatrali abbiano rivolto l’attenzione a un Francesco finalmente liberato dalla sanzione storiografica che lo aveva tacitato per secoli, e che persino molti di coloro che neppure lo conoscono o non si riferiscono esplicitamente alla sua opera in effetti ne riprendano alcune istanze.

Ed è proprio attorno a questi e ad altri temi che è ruotata l'intervista di RaiCultura.

Antonio Attisani (1948) è stato attore dal 1968 al 1975, lavorando dapprima al Piccolo Teatro di Milano, quindi con il Teatro del Sole e il Gruppo della Rocca. Nel 1970 è stato protagonista del film per la televisione Die Anpassung, per la regia di Christian Rischert (produzione Bavaria Film). Nel 1976 ha fondato la rivista «Scena» e l’ha diretta fino al 1981, anno in cui è stato chiamato alla direzione artistica del Festival di Santarcangelo. Durante gli anni Ottanta è stato critico e saggista teatrale, collaborando con diverse testate tra cui «Reporter» e «Alfabeta». Dal 1989 è tornato a dirigere per cinque edizioni il Festival di Santarcangelo. Dal 1992 è stato titolare della cattedra di Culture del teatro, prima all’Università Ca’ Foscari di Venezia e poi all’Università di Torino. Una volta in quiescenza è tornato in scena come attore. La più recenti delle sue numerose pubblicazioni è: Tutto era musica – Il teatro della scrittura secondo Franz Kafka, Edizioni di Pagina, 2006.