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Alejandro García Hermida. Edilizia tradizionale e pratiche architettoniche contemporanee
Urbanistica e architettura: guardare al passato per imparare
L’architettura, l’urbanistica e l’edilizia, soprattutto a partire dagli anni ’50 e in particolare dagli anni ’60, hanno adottato un modello che non ha mai preso in considerazione la necessità di usare in modo razionale le risorse naturali e che è ormai giunto all’esaurimento.
Oggi abbiamo bisogno di un cambio di paradigma in urbanistica e in architettura che dovrà guardare al passato per imparare dal passato, soprattutto da ciò che ha continua a funzionare ancora oggi. Quando questa idea sarà ampiamente condivisa, dovremo affrontare una serie di ostacoli normativi derivanti da un’ideologia che dobbiamo superare, con tutto il sistema educativo e normativo fondato su di essa che è ancora profondamente radicato che abbiamo ancora molto lavoro da fare. Solo con uno sforzo comune, della politica, dell’amministrazione e del mondo giuridico e legislativo, potremo tornare a creare luoghi di una bellezza immensa come questo di Frascati.
Per esempio, tutti sappiamo che dobbiamo usare meno plastica, tuttavia, l’industria delle costruzioni si basa ancora sulla plastica, sul cemento Portland, che richiede un enorme consumo di energia, sull’acciaio, sulla costruzione di edifici in vetro, che comportano un dispendio energetico enorme sia in fase di realizzazione che di manutenzione.
Il movimento per cambiare questa situazione è mondiale ed è in crescita e soprattutto le nuove generazioni, interessate all’ecologia, alla sostenibilità e all’urbanistica, hanno chiarissimo in mente quale sia la direzione da seguire: siamo ormai entrati in una nuova fase, nella quale dobbiamo riprendere ciò che è sempre stato fatto bene, che non ha mai smesso di funzionare e abbandonare ciò che solo recentemente è stato fatto male.
Abbiamo creato una rete chiamata Rete Spagnola dei Maestri della Costruzione Tradizionale e stiamo sviluppando la rete portoghese, offrendo consulenza per sviluppare la rete americana e speriamo di crescere in diversi luoghi del mondo. Si tratta di una rete concepita come un elenco aperto in rete per trovare con facilità i grandi maestri di ogni mestiere. La maggior parte delle persone che conservano questa conoscenza sono piccole imprese, aziende familiari, che non riescono a collocarsi in rete in modo tale da essere facilmente reperibili e il lavoro più impegnativo per creare questa rete è proprio quello di trovare queste persone, identificarle, valutare il loro lavoro e verificare che sia davvero valido. Sta funzionando molto bene ed è un progetto molto utilizzato dagli imprenditori edili e dagli architetti.Bisogna guardare al passato non come un ritorno indietro, ma come una ricerca di lezioni per il futuro: prendere dal passato ciò che continua a essere valido e lo è sempre stato, non per replicarlo, ma semplicemente per imparare da esso. E credo che questo sia ciò che è mancato negli anni ’50, ’60 e ’70, ed è ciò che ora dobbiamo di nuovo rivendicare.
La trasformazione di queste scuole in vere scuole di mestiere, dove ci siano di nuovo i maestri, sarebbe relativamente semplice: basterebbe un cambiamento normativo. Non è passato molto tempo da quando erano così, solo alcune decine di anni, e hanno sempre funzionato correttamente. Spero che proprio qui, e attraverso l’Accademia Vivarium Novum, un giorno possa esistere anche questo tipo di insegnamento.Stiamo integrando questo progetto con il recupero degli antichi mestieri diventati molto rari, cecando di sostenere i maestri con borse di studio, affinché possano formare nuove persone, e cerchiamo studenti che vogliano imparare da loro, apprendisti che si formino in cantiere o in bottega, come si faceva tradizionalmente, non in una scuola ma lavorando al loro fianco, in modo da trasmettere in maniera pratica e attiva quelle conoscenze.
Alejandro García Hermida è architetto e professore della pratica presso la Scuola di Architettura dell’Università Politecnica di Madrid. È stato Visiting Scholar presso la Scuola di Architettura dell’Università di Notre Dame e ha tenuto lezioni in diverse scuole di architettura (Yale, Miami, Liverpool, Politecnico di Milano e molte altre). È fondatore e direttore esecutivo della Traditional Building Cultures Foundation, da cui gestisce le iniziative realizzate grazie a Richard H. Driehaus e alla collaborazione con INTBAU Spagna e Portogallo (tra le quali si segnalano il Premio Rafael Manzano per la Nuova Architettura Tradizionale, i Building Arts Awards, le Iberian Summer Schools, i Donald Gray Apprenticeship Grants, le pubblicazioni Journal of Traditional Building, Architecture and Urbanism, e lo Spanish Network of Traditional Building Masters, etc.). È inoltre membro del Consiglio di Amministrazione della no-profit Terrachidia. Alcune delle sue opere sono state premiate con l’INTBAU Excellence Award 2015, l’Hispania Nostra Award 2019, una menzione speciale dell’EU-Europa Nostra Awards 2019, il Philippe Rotthier Architecture Prize 2021 e lo Spanish National Award for Craftsmanship 2021 nella categoria promozione.