Tintoretto alle Scuderie del Quirinale

Una mostra rivaluta l'artista veneziano

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Dopo anni di sfortuna critica, finalmente una mostra ricolloca nella giusta luce l’opera di Jacopo Robusti, pittore nato a Venezia nel 1519, conosciuto come Tintoretto. Autodidatta, insofferente alle discipline accademiche, spregiudicato e ambizioso, Tintoretto s’impone come un artista innovativo e rivoluzionario, che introduce nelle sue tele un inedito realismo concretizzato in pennellate veloci e solide, colori vivi, una tensione drammatica e un’attenzione per la composizione del tutto nuove. 

Nella […] città di Vinezia, è stato, ed è vivo ancora, un pittore chiamato Iacopo Tintoretto, il quale si è dilettato di tutte le virtù e particolarmente di sonare di musica e diversi strumenti, et oltre ciò piacevole in tutte le sue azzioni; ma nelle cose della pittura stravagante, capriccioso, presto e risoluto, et il più terribile cervello che abbia avuto mai la pittura […]
Giorgio Vasari (1511 – 1574)

Lavora per la nobiltà e per le ricche famiglie, ma anche per il popolo con opere di grande efficacia comunicativa. Il suo è un percorso intellettuale e artistico straordinario, l’avventura di un uomo sempre consapevole delle proprie capacità, sprezzante e orgoglioso negli atteggiamenti, competitivo e audace. 

Fu gran disegnatore e gran colorista. Soleva dire che il colore si vende nelle botteghe, e che il disegno è nella testa degli uomini grandi. Diceva altresì che col bianco e col nero si fa qualunque cosa ben rilevata
Francesco Milizia (1725 – 1798)

La sua bottega, organizzata come un’impresa commerciale, contava molti collaboratori, tra i quali i figli Marietta e Domenico. Scompare nel 1594, lasciando un segno indelebile nella storia dell’arte.

Questo servizio è stato realizzato da RAI Cultura nel 2012, in occasione della mostra Tintoretto. Roma, Scuderie del Quirinale