Il Bauhaus

    Gioco e forme teatrali

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    RAI Cultura vi propone un estratto dal documentario Invito Bauhaus realizzato nel 1981  di J.L. Fournier

    L’istituto d’arte e mestieri Bauhaus, che negli anni Venti divenne uno dei maggiori centri del design in Germania e nel mondo, ebbe vita breve a causa dell’avvento del nazismo che, nel 1933, lo condannò alla chiusura definitiva.

    Il Bauhaus fu un'esperienza totalizzante. Coinvolgeva arte, teatro, artigianato, architettura e cucina.

    Anche Kandinskij  lavorava come insegnate di decorazione murale al Bauhaus tral il 1922 e il 1933, prima a Weimar e in seguito, dopo il trasferimento della scuola a Dessau.

    L'artista deve cercare di modificare la situazione riconoscendo i doveri che ha verso l'arte e verso se stesso, considerandosi non il padrone, ma il servitore di ideali precisi, grandi e sacri. Deve educarsi e raccogliersi nella sua anima, curandola e arricchendola in modo che essa diventi il manto del suo talento esteriore, e non sia come il guanto perduto di una mano sconosciuta, una vuota e inutile apparenza. L'artista deve avere qualcosa da dire, perché il suo compito non è quello di dominare la forma, ma di adattare la forma al contenuto.
    Vasilij Kandinskij, Lo spirituale nell'arte

    La festa autunnale degli Aquiloni a Weimar, una delle più memorabili insieme a quella delle Lanterne di metà estate, offrirono ai membri della Bauhaus l'opportunità di realizzare attraverso la loro creatività, opere di grande spessore artistico e ludico.

    Schlemmer, Klee e Kandinskij avevano costruito oggetti volanti straordinariamente colorati e originali. Per la festa metallica fu costruito un tappeto mobile per trasportare i partecipanti fino alla sala da ballo. I travestimenti e le maschere erano d’obbligo per i partecipanti. Oscar Schlemmer in un'intervista descrive la partecipazione di pittori, scultori e attori alle attività teatrali.

    Oscar Schlemmer  insegnò alla Bauhaus dal 1920 al 1929 e vedeva nel teatro il luogo privilegiato dove è possibile ristabilire un rapporto di armonia tra individuo e ambiente, tra arte e vita:

    Partire dal corpo, partire dallo spazio, dalle sue leggi e dal suo mistero  per lasciarsi ammaliare e coinvolgere di nuovo. Partire dalla posizione del corpo, dalla semplice posizione eretta per poi passare all'andatura e infine al salto e alla danza. Dal momento che fare un passo è un'avventura, lo è anche alzare una mano e muovere un dito. Temere e rispettare allo stesso tempo ogni movimento del corpo umano particolamente quando è sulla scena. Questo mondo che vive a parte, questo mondo dell'apparenza, questa seconda realtà dove tutto è immerso in un atmosfera magica.

    Tutti partecipando alla ricerca teatrale: pittori, sculturi, animatori  di teatro, attori: una carateristica unificante degli artisti della Bauhaus.Tutti, senza eccezione, hanno affrontato le più diverse discipline.

    Bisogna essere il più possibile senza pregiudizi. Avvicinarsi al mondo come se fosse appena creato (...) Non essere sentimentale, ma spirituale
    Oscar Schlemmer